di Massimo Boccucci
Giovanni Malagò ha convinto Paolo Maldini che ha accettato il ruolo, mai visto prima d’ora, proposto dal nuovo presidente della Figc. L’ex campione e dirigente milanista sarà il direttore tecnico e presidente del Club Italia, contribuendo in modo attivo non soltanto alla scelta del nuovo commissario tecnico, che salvo sorprese sarà Roberto Mancini, ma alla gestione dell’intera filiera azzurra. Con Maldini a sorpresa arriverà anche Leonardo, con l’incarico di advisor.
Il progetto è quello di rilanciare la Nazionale, partendo dal prossimo Mondiale. Anche per questo Maldini ha firmato un contratto di quattro anni. Adesso lui e Leonardo inizieranno a discutere della panchina e occorrerà capire se saranno d’accordo sui nomi circolati finora e graditi a Malagò, su tutti Mancini. Non si conoscono al momento le cifre dei contratti previsti per i due.
«Maldini è stato fin dall’inizio il mio obiettivo – ha detto Malagò -, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere il settore tecnico della Federazione, che non implica solo la Nazionale maggiore ma l’intero settore delle nazionali giovanili».
Il presidente federale confessa di aver portato avanti con Maldini, in due settimane, i progetti che sono entrati nello specifico. «Subito mi ha detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente – ha spiegato Malagò -, perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento perché ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia, c’è un impegno che deve portarci da qui al 2030 al prossimo Mondiale, passando per l’Europeo».
Malagò ha rivelato di non aver voluto sentire nessuno per la panchina, «perché – ha precisato – è giusto condividere insieme la scelta del prossimo allenatore della Nazionale». Ma il candidato preferito, Mancini, lo si conosce bene.