www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 11 luglio 2026

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di Massimo Boccucci

Si chiama Mikel Merino ha vera furia rossa dei Mondiali. Ha trent’anni il centrocampista tuttofare dell’Arsenal che ha trascinato la Spagna in semifinale al Mondiale, contro la Francia che sfiderà a Dallas il 14 luglio, giorno della festa nazionale transalpina. Entra e segna: l’ha fatto all’88’ contro il Belgio nei quarti, dopo esserci riuscito al 91’ agli ottavi col Portogallo. Gli ultimi minuti sono la sua terra di conquista per consegnare la semifinale tra le due favorite dei bookmaker alla vigilia.

I belgi hanno capito quanto fosse grave la forzata rinuncia al portiere Courtois, che se n’è andato in lacrime al 26’ della ripresa per un problema fisico, lasciando il posto a Lammens, titolare al Manchester United, che non ha trattenuto un tiro da fuori di Cubarsí, lasciando che sulla palla si avventasse il ragazzo di Pamplona che ha infilato l’avversario col più crudele dei tap-in.

Merino era in campo da 115 secondi e si è preso il record del gol più rapido di un subentrato spagnolo ai Mondiali. Dopo l’infortunio, il rientro e aver contribuito alla prima premier dell’Arsenal dopo 22 anni, sogna la seconda stella della Roja, dopo quella del 2010.

A Yamal, che ha giocato la sua ultima partita da diciottenne visto il compleanno lunedì prossimo, hanno dato il Man of the Match, anche se ha brillato più per la volontà che per il contributo, nella constatazione che in copertina vogliono sempre gli stessi.

De la Fuente, che rispetto alla vittoria col Portogallo ha fatto il solo cambio di Fabián Ruiz per Pedri, è stato ripagato proprio dall’ex giocatore del Napoli che si è fatto trovare al posto giusto quando Courtois ha respinto sui suoi piedi un bel tiro di Dani Olmo. Alla mezz’ora vantaggio sacrosanto, ma al 41’ i belgi l‘hanno ripresa con il colpo di testa del suo lungo falso nueve, l’atalantino De Ketelaere, che già aveva firmato una doppietta agli Stati Uniti e stavolta ha fermato a 650 minuti la porta chiusa degli spagnoli in un Mondiale.

Merino ha fatto la differenza nel finale consentendo a De la Fuente di arrivare a 36 partite senza sconfitte, ovvero a meno una dall’Italia di Roberto Mancini, mentre Rudi Garcia cade con i belgi dopo 18 incontri senza macchia.

La lunga notte del sabato completerà i quarti di finale. Stasera, alle 23 ora italiana a Miami, scendono in campo la rivelazione Norvegia contro i leoni d’Inghilterra e a seguire, alle 3 di notte italiane, a Kansas City si chiuderanno i quarti con Argentina-Svizzera, altra rivelazione. Scaloni chiede a Messi di andare oltre gli 8 gol segnati fin qui e che sia pronto a rispondere a Mbappé che l’ha raggiunto.