di Massimo Boccucci
Nel segno di Igor Protti, il bomber indimenticabile scomparso il 19 giugno scorso, perché il Livorno che in Serie C si prepara a ripartire ha deciso di coinvolgere il suo amico fraterno più rappresentativo visto che la panchina verrà affidata al cinquantenne grande ex Cristiano Lucarelli. E suo fratello Alessandro, ex amaranto oltre che idolo della tifoseria del Parma, è pronto a ricoprire la carica di direttore sportivo. Il presidente Joel Esciua vuole un segnale forte, pensando proprio all’impronta lasciata da chi al Livorno ha dato tanto, come Protti, cercando di coinvolgere chi ha fatto la storia del club in un programma ambizioso.
Tutto è cambiato dopo aver visto come la città si è stretta attorno al suo campione che se n’è andato a 58 anni dopo aver lottato con un tumore. Così nasce un Livorno in nome di Igor. Cristiano e Alessandro Lucarelli già hanno messo la testa sul piano labronico, con il loro arrivo caldeggiato anche dal sindaco-tifoso Luca Salvetti.
Il progetto tecnico prevede di far approdare giocatori di livello adatti ai due moduli preferiti da Cristiano Lucarelli, il 4-3-3 e il 4-2-3-1, con qualche nodo da sciogliere come le conferme in attacco di Federico Dionisi (39 anni) e Samuel Di Carmine (38) che hanno segnato 20 gol in tandem, serviti per evitare i playout e al momento entrambi svincolati.
Il presidente Esciua è impegnato anche sul fronte dell’acquistare dello stadio Picchi di proprietà del Comune che si aspetta 3-4 milioni di euro. Una prospettiva che, se unita al centro sportivo Livornello, fa schizzare la quotazione della società che l’uomo d’affari brasiliano potrebbe poi cedere.