www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 6 luglio 2026

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di Massimo Boccucci

Addio Brasile. Dopo la Germania e l’Olanda. Ottavi fatali alla Seleção e Carlo Ancelotti, ufficializzato come commissario tecnico il 12 maggio dello scorso anno, costretto a lasciare la scena davanti alla Norvegia, tornata ai Mondiali dopo 28 anni con cinque giocatori del campionato italiano e avendo dominato gli azzurri nel girone di qualificazione.

Il peso della tradizione si conferma, perché i brasiliani non hanno mai battuto i norvegesi nella storia, ricordando i quattro precedenti con due sconfitte e due pareggi, per quanto quelle sfide si siano giocate tra il 1988 e il 2006. Stavolta la Norvegia fa il colpo grosso per 2-1 con la doppietta di Haaland, il primo gol a svettare su Gabriel, il secondo con un gran tiro da fuori area, per salire a 7 reti.

Brasile fermato soprattutto dalle grandi parate del portiere Nyland, che ha negato in più occasioni il vantaggio, compreso un rigore respinto a Guimaraes dopo un quarto d’ora. Il rigore allo scadere è servito a Neymar per l’ultima illusione carioca e per chiudere il suo quarto e ultimo Mondiale.

Accanto alla clamorosa eliminazione del Brasile ci sono le reazioni alla sorprendente decisione della Fifa che ha creato caos e polemiche. La federazione internazionale ha sospeso la squalifica di Folarin Balogun, espulso durante la gara dei sedicesimi di finale tra i suoi Stati Uniti e la Bosnia per un fallo su Muharemovic. In un contrasto era ricaduto sulla caviglia del difensore del Sassuolo, in una dinamica simile a quella che aveva visto protagonista Kelly su Yilmaz in Juve-Galatasaray.

Il centravanti sarà dunque a disposizione di Pochettino per il match degli ottavi in programma domani notte alle 2 (ora italiana) contro il Belgio. Donald Trump ha espresso sui social la sua gioia per il bomber ritrovato, ringraziando la Fifa e quindi il suo amico Gianni Infantino «per aver fatto – ha detto il presidente degli Stati Uniti – la cosa giusta, ed essere tornata indietro da una grande ingiustizia». Il rosso estratto dall’arbitro brasiliano Raphael Claus, dopo on field review, nei confronti dell’attaccante statunitense, a termini di regolamento, avrebbe comportato una squalifica automatica di una giornata. La Fifa, però, ha applicato, per la prima volta nella storia della competizione, l’articolo 27 del codice disciplinare, secondo cui «l’organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’esecuzione di un provvedimento disciplinare». Una sorta di condizionale, come accaduto con Cristiano Ronaldo per una gomitata durante la sconfitta del Portogallo contro l’Irlanda nella partita di qualificazione ai Mondiali. CR7 avrebbe dovuto scontare 3 giornate di squalifica, ma 2 erano state sospese, in maniera tale da non metterne a rischio la partecipazione alla fase a gironi del torneo nordamericano. Il New York Times ha rivelato che Trump avrebbe chiamato Infantino chiedendogli di togliere la squalifica a Balogun che in 4 partite ha segnato 3 gol, oltre a un assist. Lo scandalo potrebbe non finire qui.