di Massimo Boccucci
Si chiama Andrea Kimi Antonelli l’italiano poleman più giovane della lunga e gloriosa storia del circuito di Silverstone, a distanza di 76 anni da quando, in occasione della prima qualifica della storia del Mondiale di Formula Uno, fu ancora un italiano a conquistare la pole position e si chiamava Nino Farina, che conquistò anche la prima vittoria della storia del campionato. Ha messo tutti in fila in una combattuta qualifica inglese, chiusa davanti alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.
Se poi si considera che l’ultima pole italiana a Silverstone fu quella di Alberto Ascari nel 1953, anno in cui il milanese vinse poi anche il titolo iridato, l’ultimo trionfo in Formula Uno di un italiano, ecco che le suggestioni crescono a dismisura. Anche perché il compagno di squadra di Kimi, George Russell, secondo nel Mondiale e arrivato in Inghilterra sicuro di poter sfruttare il buon feeling con la pista di casa, è giunto solamente quarto.
Il britannico si è ritrovato in difficoltà nelle prime fasi della sessione, con un bloccaggio all’anteriore destra alla curva 6-7 durante il Q1, che lo ha portato nella ghiaia, vicinissimo alle barriere, dove però è riuscito a non impattare in modo importante, ritornando in pista e riuscendo a proseguire la sua sessione fino al Q3.
Antonelli, che aveva conquistato il secondo posto nella qualifica Sprint, ha vinto la gara Sprint del sabato davanti a Hamilton, al via in pole e ha mostrato il pieno di fiducia: «Ho sistemato alcune cose con il team – ha ammesso Kimi dopo la pole -, ero già soddisfatto ma sapevo di poter trovare ancora qualcosa. Non è stato facile perché le condizioni erano più difficili, con il vento sul tracciato, ma siamo riusciti a fare un grande lavoro». Il duello con la Ferrari sarà tutto da vivere.