I FUNERALI
GUBBIO «Il buon seminatore di grano», così don Pasquale Criscuolo, parroco di San Secondo, ha voluto ricordare l’impronta di Giuseppe “Fefè” Sebastiani nell’omelia ieri pomeriggio nella chiesa dove in tantissimi si sono ritrovati per salutare l’anima e cuore del gruppo sbandieratori, scomparso a 88 anni.
Lo hanno ricordato il sindaco Vittorio Fiorucci, il presidente degli sbandieratori Matteo Menichetti e gli ultimi bandieranti ai quali lui aveva insegnato. Fefè ha creato la generazione di fenomeni che dal 1969 porta il nome di Gubbio, della tradizione e la nobile arte della bandiera in tutto il mondo. Oltre duemila manifestazioni nei cinque continenti sotto il segno di questo professore di educazione fisica che ha saputo mettere assieme un gruppo straordinario, ambasciatore della città che in tutti questi anni ha visto il ricambio generazionale per assicurare la migliore continuità.
L’emblema degli sbandieratori ha giganteggiato davanti al feretro, con il professor Sebastiani che se n’è andato portando sulla giacca la spilla degli sbandieratori. La moglie Luisa, il figlio Francesco, familiari e amici hanno fissato lo sguardo verso il feretro. Prima del rito, il gruppo sbandieratori ha voluto omaggiarlo con una esibizione speciale in piazza Grande, alla presenza anche dei sindaci da Fiorucci a quanti l’hanno preceduto. Il 25 maggio scorso, gli sbandieratori avevano voluto rendergli omaggio davanti alla sua abitazione, in via Bruno Buozzi: Fefè aveva compiuto 88 anni e gli sbandieratori ne compivano 57, festeggiando il compleanno proprio nello stesso giorno. Tantissimi i messaggi di cordoglio e i ricordi sui social.
Massimo Boccucci