di Massimo Boccucci
Si è preso gli ottavi di finale a Wimbledon in due ore e 13 minuti. Non domina, per ora, ma Jannik Sinner supera gli esami, come l’ultimo contro Jenson Brooksby battuto 3-0 per 6-4 6-3 6-4 con la capacità di gestire più che di incantare. Gli tocca adesso il giapponese Mochizuki e quando lo scopre non nasconde sul viso i dubbi su chi sia in realtà, visto che si aspettava il talento spagnolo Rafa Jodar.
Jannik ha detto di cercare la crescita ogni giorno e di aver visto piccoli miglioramenti, nella consapevolezza di aver ancora da fare per andare avanti nel torneo. Ha confessato, inoltre, di essere stato aiutato anche dalla gente e ha ringraziato. I numeri gli hanno consegnato gli ottavi con 13 ace e il 66 per cento di prime in campo, con il dritto molto meno falloso, 9 errori sui 27 totali a fronte di 29 vincenti.
Sul Campo 1, dove non giocava dai quarti di finale dello scorso anno contro Ben Shelton, c’è stato da parte del numero uno del mondo un crescendo che l’ha portato dritto a ottenere quel che voleva, ovvero la quinta volta agli ottavi di Wimbledon, come Nicola Pietrangeli. Con la voglia di scrivere un’altra pagina di storia.