NUOTO
GUBBIO Dalla piscina comunale due storie per due sfide una più intrigante dell’altra. Quella di Federico Burdisso, il venticinquenne di Pavia che da due anni vive e si allena a Gubbio e ha appena vinto la finale dei 200 metri farfalla al Trofeo Settecolli, a Roma, prendendosi di forza sul campo la convocazione con la nazionale azzurra che parteciperà agli Europei in programma a Parigi dal 10 al 16 agosto. E quella della giovanissima eugubina Giorgia Lepri, grande protagonista al ventottesimo Trofeo delle Regioni per squadre Esordienti A, che si è concluso ieri in Basilicata, a Scanzano Jonico in provincia di Matera, scelta come sede di una delle manifestazioni nazionali più importanti dedicate al nuoto giovanile. Nella serie dei 100 metri farfalla, la ragazza, convocata tra i dieci atleti del Team Umbria insieme all’altra eugubina Rachele Mattei, ha vinto con il ragguardevole tempo di 1’06.23, davanti a Caterina Pagani (1’10.48) e Marina Gravina (1’10.68). Si è messa particolarmente in luce la portacolori della Tvn (Training Value Network), sotto la guida del prestigioso tecnico romano Simone Palombi, che è l’allenatore di Burdisso.
Proprio Burdisso era particolarmente atteso al Settecolli, dopo aver raggiunto i minimi per l’Europa già agli Assoluti a Riccione. Il ragazzo due volte sul podio alle Olimpiadi di Tokyo (bronzo nei 200 farfalla e nella staffetta 4×100 mista) ha fissato a Roma il cronometro sul tempo di 1’55”10, facendo 90 centesimi meglio del limite imposto dalla federazione per la qualificazione ai campionati europei. La sua è stata una grande prova di carattere che gli ha permesso di concludere la gara davanti all’ungherese Richard Marton e allo svizzero Noè Ponti. Una grande iniezione di fiducia per l’atleta, diventato eugubino d’adozione e che adesso può prepararsi al meglio. Il Trofeo Settecolli, giunto alla 62ª edizione e che ha tenuto banco nella capitale nell’ultimo fine settimana, rappresenta uno dei momenti chiave della stagione del nuoto azzurro. Burdisso l’ha sempre saputo e si è fatto trovare nelle migliori condizioni per esprimere il potenziale. Oltre al prestigio della storica manifestazione romana, le tre giornate del Foro Italico hanno sempre un peso determinante nella definizione della squadra italiana per le competizioni internazionali. Dopo gli Assoluti di Riccione, una parte consistente della nazionale era già stata definita grazie ai criteri federali che garantivano la qualificazione. A Roma, invece, il commissario tecnico Cesare Butini ha potuto completare il gruppo che rappresenterà l’Italia nella rassegna continentale.
Massimo Boccucci