di Massimo Boccucci
L’ultima call con l’America dovrebbe aver sciolto tutti i nodi per affidare la panchina del Cesena ad Alessandro “Alino” Diamanti. L’annuncio potrebbe arrivare da un momento all’altro per chiudere il faticoso casting alla ricerca del successore di Ashley Cole, che il co-presidente italo-americano John Aiello avrebbe voluto confermare trovando però il forte scetticismo del nuovo direttore sportivo Andrea Mancini, con il direttore generale Corrado Di Taranto e il dirigente Massimo Agostini il Condor, in una piazza che al tecnico inglese ha riservato uno striscione fin troppo eloquente («Ashley Cole? No, thanks») spingendo al contempo per il ritorno del “profeta” Fabrizio Castori che ieri è stato congedato dal Sudtirol.
PERCORSO. Alino, che viene presentato a Cesena come un idolo della tifoseria bolognese, sta svolgendo il corso a Coverciano per conseguire il patentino Uefa Pro e in riva al Savio affronterebbe la sua prima esperienza in panchina in Serie B, e in generale in Italia. Il 43enne ex trequartista di Prato ha allenato l’Under 23 del Melbourne City, in Australia. Diamanti, proposto da Mancini, avrebbe trovato il gradimento della proprietà anche per le esperienze fatte all’estero, in Cina e Australia, e la conoscenza della lingua inglese che è diventato un requisito essenziale per la proprietà. Proprio sulla conoscenza dell’inglese si sarebbe arenato il discorso su Guido Pagliuca, che era in cima ai pensieri del direttore sportivo. Dopo Cole si profila un’altra scommessa con Diamanti, che può considerarsi un “figlio” di Pierpaolo Bisoli, il quale gennaio 2006 l’ha lanciato con il Prato.
COLE. L’ormai ex allenatore bianconero Ashley Cole, che il 30 giugno concluderà il suo contratto, ha parlato del Cesena sul tabloid inglese Daily Mail, con un cenno anche sulla fine del rapporto e le prospettive personali tra qualche stoccata: «Dovevo mettermi alla prova – ha detto -, ho imparato molto e sono pronto a ricominciare. È molto facile dire che non si può cambiare perché per 5 anni hanno giocato con un blocco basso e palle lunghe. Ora devo essere sicuro di avere l’opportunità di vincere e di avere tempo. Anche se i risultati non dovessero arrivare, l’importante è avere le idee chiare sulla strada».
ABBONAMENTI. I tempi che si sono allungati per la scelta dell’allenatore, non condizionano la campagna abbonamenti che con lo slogan «Il Cesena è negli occhi di chi lo guarda», che ha aperto la vendita libera con oltre 5.500 tessere vendute in una ventina di giorni, tra vecchi e nuovi abbonati.
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