di Massimo Boccucci
Slittano i tempi per la scelta dell’allenatore tra Guido Pagliuca, che è rientrato nella sua Cecina in attesa di novità, e la proprietà americana facente capo a John e Michael Aiello che insiste per tenere Ashley Cole nonostante la dura reazione negativa della tifoseria sull’eventuale conferma. Il nuovo direttore sportivo Andrea Mancini voleva fare tutto entro questa settimana, sia la firma che l’annuncio, ma il piano è saltato di fronte alle complicazioni e all’attività di mediazione per trovare la soluzione condivisa. Non sono bastati, infatti, gli incontri in sede e le videoconferenze con gli Usa per arrivare a una decisione. Con Pagliuca c’era una base d’intesa con contratto annuale e opzione per il successivo, però i fratelli Aiello e tutta la società hanno frenato prendendo altro tempo, con Mancini junior molto infastidito mentre l’ambiente ha cominciato a rumoreggiare.
NOMI NUOVI. Non si escludono nuove candidature, come Giorgio Gorgone e Davide Possanzini di cui si era già parlato prima di dirottare decisamente su Pagliuca, ma il problema rimane l’asse tra gli Aiello e Cole, al di là delle fibrillazioni della tifoseria che ha piazzato uno striscione contro il tecnico inglese e al contempo ha rilanciato il profilo del mai dimenticato Fabrizio Castori. C’è un altro nome nuovo: Nicola Pozzi, 39 anni, ex centravanti bianconero lanciato diciassettenne in Serie C1 da Castori e ceduto nel gennaio 2004 al Milan per quasi 3 milioni di euro. A Pozzi è stata chiesta la disponibilità per entrare nello staff che Mancini vuole creare di supporto all’allenatore.
ESPERIENZA. Pozzi nell’ultima stagione è stato con Mancini alla Sampdoria, prima al fianco del tandem Foti-Gregucci nel ruolo di collaboratore tecnico, e poi come vice di Attilio Lombardo, al fianco del quale è tornato al “Manuzzi” nella terzultima giornata di campionato. L’accordo sarà fatto, facilitato dal fatto che il 30 giugno scadrà il contratto coi blucerchiati e non verrà rinnovato. Il suo ritorno sarà ben visto dall’ambiente, ricordando il percorso nel settore giovanile cesenate dopo gli albori alla Savignanese. Pozzi è legato all’exploit nel 2003-2004, quando segnò 4 gol da minorenne in 16 presenze e senza aver mai giocato in Primavera, tanto da finire nel mirino del Milan che l’ha voluto pur se farlo mai esordire in prima squadra. La sua carriera è proseguita tra Napoli, Empoli, Sampdoria e Parma in 10 stagioni di A e debuttando anche in Europa, per poi allenare il Grassina in Eccellenza toscana e la Carrarese Primavera, prima di tornare alla Samp la scorsa stagione. A proposito di ritorni, eccolo pronto per il Cesena.
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