di Massimo Boccucci
Proviamo a pensare positivo per l’1-0 striminzito con la Grecia, dopo lo stesso risultato risicato in Lussemburgo, perché nelle due trasferte amichevoli, con Silvio Baldini ad interim, perlomeno non sono stati fatti danni partendo dal 12° posto azzurro nel ranking e dal 47° dei greci. Ha fatto la differenza il gol al 18’ sul tiro di Pio Esposito deviato nettamente a spiazzare Vlachodimos.
Sull’isola di Creta pure la traversa di Koleosho in avvio di ripresa e la successiva espulsione dell’esordiente Reggiani, entrato pochi minuti prima, che ha lasciato gli azzurri in 10 per metà tempo, in mezzo a 3 cartellini gialli. Ma anche il palo clamoroso preso all’84’ da Zafeidis a Donnarumma battuto, più le sofferenze fino all’ultimo dei 5 minuti di recupero, con esultanza sfrenata manco valesse una qualificazione.
Si è gasato ancora Lele Adani, che la Rai continua a tenere come opinionista nonostante le iperboli fuori luogo e certe bruttissime perle, come dire che il Mondiale di calcio è «l’evento più importante dello sport», dimenticando o ignorando che è l’Olimpiade.
Gloria azzurra dai più giovani, quelli che promettono meraviglie finché non entrano nel tritacarne. L’Italia Under 17 è diventata ieri sera campione d’Europa, conquistando il titolo dopo 22 anni e 3 finali perse, nel 2013, 2018 e 2019. Gli azzurrini guidati da Daniele Franceschini hanno battuto il Belgio 5-4, dopo i calci di rigore e al 90’ l’1-1 maturato nella finale in Estonia, a Tallin.
Vantaggio belga all’85’ e il pareggio su rigore all’88’ di Fugazzola per aprire la serie dal dischetto, non essendo previsti i supplementari. Nel quinto rigore, dopo un errore per parte, Moorthamer ha preso la traversa e Diego Perillo, attaccante classe 2009 dell’Empoli, l’ha trasformato facendo esultare gli azzurrini.
Infine, complimenti all’Ascoli che è tornato in Serie B dopo 2 stagioni, spinto dai suoi 11mila tifosi al Del Duca, tra i quali Simone Vagnozzi, tecnico di Jannik Sinner che ha preferito i colori del cuore alla finale del Roland Garros, e il popolare conduttore televisivo Massimiliano Ossini, entrambi ascolani doc e tifosissimi del Picchio.
Ieri i marchigiani hanno vinto 3-0 contro l’Union Brescia la finale di ritorno dei playoff di Serie C, dopo l’1-1 dell’andata al Rigamonti. Sotto gli occhi del presidente della Lega Pro, Matteo Marani, si è confermata la legge che vuole dal 2021 conquistare la promozione chi gioca in casa la gara di ritorno degli spareggi.
Per il tecnico bianconero Francesco Tomei, 54 anni, si tratta della prima promozione, dopo le esperienze in C con Picerno e Monopoli, precedute dal ruolo di vice di Eusebio Di Francesco. L’Ascoli, che a fine giugno 2025 è passato nelle mani del presidente Bernardino Passeri, segue Vicenza, Arezzo e Benevento saliti direttamente nei cadetti, e disputerà il 28° campionato di B della sua storia, a cui si aggiungono 16 stagioni in A.