di Massimo Boccucci
Euforia Ascoli che, spinto dai suoi 11mila tifosi al Del Duca, batte 3-0 l’Union Brescia nella finale di ritorno dei playoff di Serie C, dopo l’1-1 dell’andata al Rigamonti, e torna in B dopo 2 stagione, sotto gli occhi del presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Si conferma la legge che vuole dal 2021 conquistare la promozione chi gioca la gara ritorno in casa e per il 3° anno di fila la vincitrice degli spareggi viene dal girone B. Per il tecnico bianconero Francesco Tomei, 54 anni, si tratta prima promozione dopo le esperienze in C con Picerno e Monopoli, seguite dal ruolo di vice di Eusebio Di Francesco: la sua conferma in panchina viene data per scontata. Il club marchigiano, che a fine giugno è passato nelle mani del presidente Bernardino Passeri, segue Vicenza, Arezzo e Benevento saliti direttamente nei cadetti, dopo un duello con gli aretini nel girone B soprattutto nella seconda parte della stagione fino all’ultima giornata. L’Ascoli disputerà il 28° campionato di B della sua storia, a cui si aggiungono 16 stagioni in A.
Il castigatore
I bianconeri la sbloccano presto e con Rizzo Pinna come all’andata al Rigamonti: Gori all’11’ vince un contrasto, recupera palla e serve Rizzo Pinna che da posizione centrale guarda il portiere e la mette nell’angolo più lontano. Partita tesa, con qualche cartellino giallo e i pericoli nel primo tempo soprattutto prima del riposo. Crespi, il più atteso nelle file dei bresciani, ci prova al 37’ in acrobazia con una rovesciata, dopo il recupero di palla di Damiani quasi sulla linea di fondo, ma la conclusione è fuori misura. PoiGuiebre in area di rigore scappa via con classe a tre difensori del Brescia e interviene il portiere Gori che riesce a fermarlo, dopo che poco prima aveva respinto con i pugni il tentativo di Silipo di metterla in porta direttamente da calcio d’angolo. C’è anche Lamesta che libera Mallamo, il quale tira praticamente un rigore in movimento ma la mette larga alla sinistra del palo tra la disperazione di Eugenio Corini.
Giochi chiusi
Al rientro in campo l’Ascoli la chiude dopo aver sfiorato subito il gol e rischiato su una costruzione dal basso: Silipo al 7’ parte dalla fascia destra, dribbling secco e praticamente dalla linea di fondo mette sotto la traversa col mancino. La partita in pratica finisce qui, tra le sostituzioni e i tentativi disperati di Corini di riaprirla, e ci scappa il 3° gol al 41’: Silipo affonda e colpisce il palo con la palla che finisce sui piedi di Milanese, il quale non perdona. Tutta la squadra esulta sotto la curva, il Del Duca si prepara alla festa. Delusione per l’Union Brescia, senza tifosi che hanno sofferto al Rigamonti dov’è stato allestito un maxischermo, che l’estate scorsa è rinata sotto la guida di Giuseppe Pasini, deciso a lottare fino all’ultimo per la promozione tanto da sostituire Aimo Diana con Corini.