www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 4 giugno 2026

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di Massimo Boccucci

Si è galvanizzato soprattutto Lele Adani, che nello striminzito 1-0 in Lussemburgo è andato a cercare perfino l’Mvp, incoronando Pio Esposito per il gol di testa su angolo di Pisilli, che al 4’ della ripresa ha deciso ieri sera l’amichevole allo stade de Luxembourge con tanti italiani emigrati in quella terra. Per il giovane attaccante dell’Inter, tra i superstiti della disfatta in Bosnia, è arrivato il 4° gol in 8 presenze. Fa numero e morale, aspettando tutt’altra sostanza non soltanto da lui, e aspettando soprattutto il commissario tecnico che il nuovo presidente della Figc sceglierà, tra il ritorno di fiamma per Roberto Mancini e la suggestione Pep Guardiola.

L’Italia più giovane di sempre ha passato questa serata a metterci qualcosa, sicuramente un po’ di freschezza, ma di indicazioni vere e sostanziose ne sono venute veramente poche. Soprattutto nel primo tempo con poche emozioni, al di là del giropalla, e nel finale per gli eccessi di sofferenza. Dopo il gol c’è stata la scossa col palo di Pisilli al 14’, sull’assist di Koleosho sicuramente più bravo in campo che davanti al microfono, e un altro paio di occasioni per arrotondare, tra gli innesti di Camarda, Dagasso e Mane al posto di Esposito, Lipani e Comuzzo.

I ragazzotti hanno dato a Silvio Baldini un esordio con la vittoria, per quello che può valere e rappresentare, aspettando il test un po’ più sostanzioso domenica in Grecia. Il commissario tecnico ad interim per queste due amichevoli ha rivelato di visto le stelle al suo fianco, pensando pure agli italiani presenti sugli spalti. Adani, che ha ricordato di essere stato allenato da Baldini 28 anni fa, fino ai suoi trascorsi in azzurro, ha visto l’Italia ripartire da qualcosa di buono, col sorriso e il coraggio. Beati loro che pensano positivo senza voltarsi indietro.