LA CERIMONIA
GUBBIO Dall’alto si vedono pure di notte le iniziali del suo nome e cognome, Alessio Gigli, sulla rotatoria che in via Tifernate è stata inaugurata per ricordare il venticinquenne centauro eugubino in gara nella pitbike tragicamente scomparso poco dopo la mezzanotte del 27 maggio 2023, quando è uscito improvvisamente di strada perdendo il controllo dell’auto lungo la strada statale Pian d’Assino al bivio per la frazione di San Marco, mentre faceva di ritorno a casa dopo una serata trascorsa in allegria con la fidanzata e gli amici. La rotonda nell’importante via cittadina, che verso ovest si allaccia con la Contessa verso il centro direzionale, è composta da una pista interna che rappresenta il logo della Fondazione Motoracing Alessio Gigli #97 voluta dai familiari e dagli amici.
«Questo progetto – è stato detto – nasce per ricordare il nostro amico Alessio Gigli con il quale abbiamo condiviso la passione per le moto e instaurato negli anni un’amicizia profonda e vera. Desideriamo ringraziare le aziende che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo progetto e tutte le persone che hanno contribuito». Il parroco di Madonna del Ponte, don Emanuele Daniel, ha benedetto la rotatoria con l’intitolazione. Rodolfo Gigli, il papà di Alessio, ha messo in moto la pitbike numero 97 del figlio e ha più volte aperto il gas tra gli applausi, ricordando che «così avrebbe voluto il mio Alessio che correva col cuore e con passione».
Le iniziative della Fondazione, presieduta da Antonella Gigli, vanno nella direzione del ricordo e anche in ambito sociale, oltre che sportivo. L’obiettivo è creare uno spazio civico di comunità all’interno del quale realizzare una serie di attività sportive, extra sportive e sociali rivolte principalmente ai giovani. La famiglia al centro, il rispetto di ogni cultura e identità, gli ideali di fraternità e soccorso verso i più deboli: questi i valori di Alessio che la Fondazione pone alla base del proprio operato. Un progetto, che è stato un sogno del ragazzo e un traguardo che oggi in tanti vogliono raggiungere, è realizzare il circuito Alessio Gigli, che vuol essere inclusivo e punto di riferimento del motorsport per l’Umbria e per tutto il centro Italia, ossia una pista di 1,9 chilometri omologato a livello di federazioni e Aci Sport, adatto a ospitare gare di supermotard (solo supermoto), moto (scooter, pitbike 10/12 pollici e simili) e di go-kart (kart e minikart). L’obiettivo è tenere aperto l’impianto 365 giorni l’anno con tutta una serie di attività e servizi, dalla scuola di moto all’ostello, dal punto ristoro all’officina.
E ancora: l’impianto si vuole provvisto di palestra, centro di riabilitazione, area camper, paddock, area commerciale, sala congressi. Nel circuito si vedono centrali la moto terapia e la kart terapia. La struttura sarà, dunque, luogo di promozione della pratica sportiva dilettantistica dei giovani, attento a costruire spazi e attività rivolte alle persone svantaggiate e promuoverà pratiche, culturali artistiche e ricreative, per i ragazzi. La memoria di Alessio si lega al suo vissuto sulle due ruote, dalla bici a 2 anni già senza rotelle alla prima moto a 5. Lavorava come elettricista e coltivava la passione delle corse con le esperienze sui circuiti nazionali che stavano dando già le soddisfazioni. Era conosciuto per le sue doti di pilota in ascesa e si era fatto tanti amici ed estimatori, tanto che il numero 97 della sua moto è stato ritirato dalla 12 Pollici Italian Cup in ogni categoria.
Massimo Boccucci