www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 30 maggio 2026

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di Massimo Boccucci

Assalto al tetto d’Europa, che il Paris Saint-Germain ha raggiunto per la prima volta nella sua storia il 31 maggio 2025 con lo storico 5-0 contro l’Inter, perché mai una finale di Champions League ha registrato finora uno scarto di gol così ampio. Alla Puskás Aréna di Budapest, il Psg campione di Francia per la quinta volta consecutiva affronta i campioni d’Inghilterra dell’Arsenal, che hanno ritrovato l’ultimo atto della massima competizione continentale dopo vent’anni e si presentano con il ventiquattrenne difensore italiano Riccardo Calafiori. L’Uefa ha anticipato di tre ore la finale nella capitale ungherese per rendere il grande calcio più accessibile, ma il presidente Aleksander Čeferin tiene sempre in mano la scatola del Monopoli, pensando soltanto ai soldi visto che in Italia la diretta alle 18 resta un’esclusiva per la pay tv: la trasmissione in chiaro arriverà solo a partita finita.

Potranno vederla gli abbonati di Sky, con diretta streaming su Sky Go e Now, mentre chi vorrà vederla gratis dovrà attendere la differita in programma alle ore 21 su Tv8. Il network satellitare non ha alcun obbligo di aprire il segnale della diretta a tutti e senza costi aggiuntivi, essendo detentrice dei diritti per la messa in onda. Può fare insomma come gli pare, con l’Uefa inerme, perché sarebbe stata vincolata solamente con la presenza in finale di una squadra italiana, come previsto dalle norme AgCom sugli eventi di grande interesse per il Paese, tra i quali le semifinali e le finali di Champions ed Europa League. Di recente l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha aggiornato la lista degli eventi sportivi inserendo anche il tennis, come i tornei del Grande Slam e i Masters 1000, sempre che vi siano italiani in lizza.

A casa Italia salutiamo invece il Monza tornato in Serie A dopo una stagione e la doppia finale dei playoff contro il Catanzaro, che ieri sera ha vinto 2-0 in Brianza non riuscendo però a farcela per aver perso in casa con lo stesso risultato, giovandosi i brianzoli del miglior piazzamento per il terzo posto contro il quinto dei calabresi.

La squadra di Paolo Bianco davanti a 17mila spettatori, con 2.500 tifosi calabresi, ha festeggiato nella stessa data della prima promozione in A raggiunta il 29 maggio 2022, dopo aver vinto i playoff in finale col Pisa. Al Catanzaro di Alberto Aquilani, destinato comunque a salire in A visto che è nel mirino di Sassuolo e Torino, dopo una grossa prestazione non è riuscita l’impresa di ritrovare la massima divisione, dove manca da 43 anni. Fa festa il Monza, che segue nella scia Venezia e Frosinone salite direttamente.