www.ilmessaggero.it 30 maggio 2026

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di Massimo Boccucci

Union Brescia e Ascoli si preparano per giocarsi la promozione in Serie B nella doppia finale dei playoff per raggiungere Vicenza, Arezzo e Benevento salite direttamente vincendo i rispettivi gironi. La gara andata è in programma martedì 2 giugno, alle 21.15 allo stadio bresciano Rigamonti, con diretta su Rai Sport oltre che su Sky e Now, e ritorno al Del Duca la domenica successiva visibile su Rai Due oltre che su Sky e Now. Le due partite si giocano senza tenere conto del piazzamento in campionato: in caso di parità dopo i 180 minuti, ci saranno supplementari e rigori. I tecnici Eugenio Corini e Francesco Tomei studiano le mosse nei particolari.

Trasferte vietate

Entrambe le società sono state avvertite informalmente dagli organi competenti che le due trasferte saranno vietate alle rispettive tifoserie con le possibilità di un ripensamento che sono ai minimi termini. Quasi certa l’installazione di maxi schermi, ad Ascoli martedì prossimo al Del Duca e a Brescia il 7 giugno probabilmente al parco Tarello e come alternativa Campo Marte, quest’ultima arena ampia e già testata durante numerosi concerti all’aperto.

Pericolo giallo

Il nuovo Brescia, ripartito dopo il trasloco del titolo della Feralpisalò, vuole riprendersi la B persa l’anno scorso sull’onda della tradizione viste le 66 partecipazioni. Corini punta sulla solidità del gruppo che ha incassato solo un gol nelle ultime 6 partite. In casa, poi, la squadra non perde da gennaio, ha perso una volta in 12 gare e negli ultimi 3 mesi l’unica rete incassata è stata col Cittadella. C’è un pericolo giallo perché sono 8 i giocatori: si tratta di Crespi, Marras, Balestrero, Rizzo, Cisco, Mercati, Armati e Fogliata. Per martedì, in difesa Pasini va verso il recupero mentre Sorensen resta in forte dubbio. Potrebbe esserci la visita di Sandro Tonali allo stadio. Un tifoso in più per il Brescia, dopo che il centrocampista del Newcastle è stato in tribuna per le partite con Casarano e Salernitana. Gli oltre 15mila al Rigamonti sugli spalti nella semifinale di ritorno contro la Salernitana sono stati un grande segnale dell’entusiasmo che accompagna la squadra.

Passeri fino in fondo

Nelle Marche c’è il presidente Bernardino Passeri che alla sua prima stagione come timoniere del club marchigiano sogna a occhi aperti: «Ascoli è una città magica, vediamo se riesce nel miracolo». La piazza freme per il percorso passato attraverso oltre 7mila abbonati e una media di quasi 10mila presenze a ogni partita. «Questa squadra ha una appena una stagione di vita – dice Passeri -, l’abbiamo rifondata dieci mesi fa, con questi ragazzi e con questo carattere si può andare ovunque. Il 50 per cento dei risultati venuti è dovuto alla grande sinergia con i tifosi e l’intera città». Non ci sarà il centravanti Gori, alle prese con un problema muscolare che potrebbe precludergli anche la finale di ritorno: al suo posto è pronto Chakir.