di Massimo Boccucci
La scalata di Jannik Sinner per prendersi anche il Roland Garros passa oggi per Juan Manuel Cerúndolo, l’argentino fratello del più famoso Francisco. Lo chiamano Computer e approda a Parigi carico dal trionfo al Challenger di Bordeaux e 6 successi consecutivi sulla terra rossa.
Il numero uno del mondo non si fida e fa bene perché il rivale, cresciuto in una famiglia di tennisti, sogna il colpo confidando in una prestazione super, limitando al massimo gli errori. Ai tempi del lockdown, mentre giocava con gli amici alla playstation, lui era il Computer perché impersonava sempre il centrocampista, ovvero il motore, la mente.
Sulla terra battuta non perde da 6 partite in cui ha lasciato per strada soltanto un set, ma è anche vero che contro Sinner ha un solo precedente e tutt’altro che positivo. Sinner si ritrova davanti uno a cui piace giocare con la velocità di palla dell’avversario. Il ventiquattrenne Cerúndolo si aspetta dunque il divertimento, considerando che con Sinner servirà la partita perfetta, soprattutto per anestetizzare le accelerazioni di dritto e rovescio.
L’altoatesino si presenta dopo la lezione a Clement Tabur, wild card francese al 171° posto della classifica, onesto frequentatore dei Challenger e niente più, che le ha prese di brutto cedendo netto 6-1 6-3 6-4 in 2 ore e 8 minuti. Ha detto di aver imparato tanto, Jannik, dall’anno scorso e il resto lo fa l’assenza di Carlos Alcaraz con una marcia solitaria in cui temere soprattutto sé stesso perché in questi casi, si sa, il rischio è soprattutto sottovalutare l’avversario.