Il Messaggero edizione nazionale 25 maggio 2026

LECCE 1

GENOA 0

LECCE (4-2-3-1): Falcone 7; Danilo Veiga 6, Siebert 6 Tiago Gabriel 6, Gallo 6,5; Ramadani 6,5 (44’ st Gaspar ng) Ngom 6 (1’ st Gandelman 6); Pierotti 6 (35’ st Jean 6), L. Coulibaly 6,5, Banda 7 (20’ st N’Dri 6); Cheddira 7 (35’ st Stulic 6). In panchina: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Fofana, Perez, Helgason, Camarda, Gorter, Marchwinski. All. Di Francesco 7

GENOA (3-5-1-1): Leali 6,5; Marcandalli 6 (38’ st Lafont ng) Zatterstrom 6, Otoa 6; Sabelli 6 (15’ st Ouedraogo 6), Amorin 6 (24’ st Grossi 6), Frendrup 6, Masini 6 (38’ st Carbone ng), Martin 5,5 (15’ st Norton-Cuffy 6); Ellertsson 5,5; Colombo 5,5.  In panchina:Biklow, Sommariva, Romano, Vasquez, Doucoure, Spicuglia, Latif. All. De Rossi 6

Arbitro: Doveri 6

Rete: 6’ pt Banda

Note: ammoniti Ramadani, Tiago Gabriel. Angoli: 6-1 per il Genoa. Spettatori: 27.825

Si salva il Lecce, che resta in Serie A per il quinto anno consecutivo e fa felici i quasi 28mila al Via del Mare senza pensare troppo a Cremona, dove i quattro gol del Como accompagnano gli olé giallorossi. Contro il Genoa basta e avanza una rete di Banda in avvio di partita per dare il seguito decisivo alla precedente pesantissima vittoria per 3-2 conquistata al 96’ contro il Sassuolo. I pugliesi, che prima di questa avevano vinto solo 2 delle ultime 10 gare casalinghe in A e una sola delle ultime 17 sfide coi liguri, ipotecano la salvezza con una buonissima partenza. Cercano Cheddira moto perpetuo e proprio il centravanti viene lanciato da Ramadani in profondità, presentandosi davanti a Leali bravo a respingere ma impotente sulla ribattuta di Banda, che si accentra e calcia sotto la traversa aprendo così la festa salentina. Banda potrebbe raddoppiare a stretto giro e pure prima del riposo, così come Gallo mura in angolo Sabelli sventando (19’) e i brividi per il pareggio di Frendrup al 38’ spariscono quando Doveri annulla perché c’è il fuorigioco di Colombo che aveva servito al Masini prima della soluzione del danese. Il palo di Cheddira al rientro in campo è vanificato dal fuorigioco segnalato, poi su Masini è decisivo Falcone (17’) e subito dopo Ellertsson non trova la girata da due passi. Palo di Pierotti con un colpo di testa al 23’. Pur se ormai le notizie dallo Zini trasformano la partita in una passerella.

Massimo Boccucci