https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_catanzaro_monza_play_off-9551715.html
di Massimo Boccucci
L’assalto alla prossima Serie A per seguire Venezia e Frosinone, promosse direttamente dalla B, si gioca tra stasera (domenica 24 maggio, ore 20) al Ceravolo in Calabria, con la finale di andata dei playoff, e venerdì prossimo, 29 maggio, il ritorno all’U-Power Stadium nel duello tra il Catanzaro di Alberto Aquilani e il Monza di Paolo Bianco che ha il vantaggio del miglior piazzamento in campionato e dunque salirebbe anche con due pareggi nei 180 minuti. I brianzoli sperano di essere la 4ª squadra nella storia dei playoff a vincere per la 2ª dopo i bis concessi nel passato da Livorno, Torino e Venezia.
Gli allenatori
Aquilani carica l’ambiente che fibrilla: «Siamo arrivati all’atto finale, è un qualcosa che ci auguravamo. Questa sfida ha un valore inspiegabile, ci siamo arrivati con la nostra forza, le nostre idee, ed è la cosa che mi rende più orgoglioso. Dovremo continuare a farlo con coraggio. Trovo i miei ragazzi concentrati e che non vedono l’ora di giocare una partita del genere. Il pensiero di raggiungere qualcosa di così grande ti deve far dare quel qualcosa in più e i ragazzi l’hanno già dimostrato, l’energia arriva da dentro, dal cuore, quindi bisogna ascoltare più il cuore che le gambe». L’allenatore giallorosso rende onore ai brianzoli: «Siamo coscienti che il Monza è una grande squadra, che era partita con l’obiettivo di tornare in A, con delle grandi individualità. Abbiamo massimo rispetto, noi non possiamo prescindere dall’essere umili. Nessuno di noi sa se può ricapitare. Quando succedono le cose che non sai se possono accadere di nuovo, devi dare tutto e quando dai tutto non perdi mai». Ci saranno 119 tifosi ospiti al seguito e Bianco sa cosa serve: «In queste partite dobbiamo limitare gli errori perché abbiamo pochissimo tempo per recuperare. Dobbiamo anche sapere che un episodio negativo non compromette un doppio confronto Se riusciamo a stare in partita per 180 minuti, la squadra avrebbe tutte le qualità per portare a termine questa missione». L’ultimo confronto risale allo scorso 6 aprile, quando il Catanzaro passò in vantaggio dopo 6 minuti grazie a Pontisso, costringendo il Monza a un lungo inseguimento culminato nel pareggio di Pessina solo in pieno recupero. Bianco non si fa: «Aquilani ha una rosa composta da giocatori giovani e con entusiasmo, gli altri hanno grandissima esperienza, lui è un allenatore forte e lavora con un direttore sportivo come Ciro Polito, che è mio amico, e con un presidente serio che fa le cose per bene».
L’arbitro
Arbitra Matteo Marchetti, 36 anni di Ostia Lido, internazionale dal 2025, alla 6ªstagione tra A e B con 56 presenze nella massima divisione e 42 nei cadetti, per 39 vittorie della squadra di casa, 29 pareggi e 30 successi esterni. Con lui 31 rigori, 21 espulsioni, 418 ammonizioni (più di 4 a partita) e 2.806 falli fischiati (media oltre 28). Il Catanzaro conta 7 precedenti, di cui 2 in B e 5 in Lega Pro con 4 vittorie, un pareggio e due sconfitte.L’ultima: Mantova-Catanzaro 1-3 il 29 ottobre scorso. Con il Monza, imbattuti con lui, si registrano 6 precedenti (uno in A, 2 in B e 3 in Lega Pro) con 3 vittorie e 3 pareggi, senza ko. L’ultima: Cagliari-Monza 1-1 il 26 novembre 2023 in A.