Il Messaggero Umbria 23 maggio 2026

IL PERSONAGGIO

GUBBIO Uno scudetto per Nicolò. Primo campionato di serie A e primo titolo, da protagonista assoluto, titolare inamovibile e beniamino dei tifosi del Bruges. Con una finestra aperta sul Mondiale in Usa, Canada e Messico che scatterà l’11 giugno. Non è stato convocato dalla Germania, ma è la prima scelta qualora succeda qualcosa nel gruppo del commissario tecnico Julian Nagelsmann che gli ha telefonato. Il calcio belga e quello tedesco adorano Tresoldi. I due Paesi l’hanno adottato e vedono una stella che brilla.

Il ventunenne attaccante cresciuto a Gubbio ha conquistato il Belgio a suon di gol, assist e prestazioni, fino all’apoteosi di giovedì scorso quando il 2-2 sul campo del Kv Mechelen gli ha spalancato le porte del ventesimo titolo del club. Il pareggio è bastato perché altrettanto ha fatto, senza gol, la Royale United Saint-Gilloise in casa del Gent, lasciando il distacco a 4 punti che, a una giornata dalla fine della Jupiler Pro League (così si chiama la massima divisione belga), è diventato irraggiungibile.

Sarà una passerella domani pomeriggio nell’ultima di campionato in casa, alle 18.30 al Jan Breydel Stadium capace di quasi 30mila posti, contro il Gent tra i festeggiamenti che comprendono anche una sfilata in barca sui reien, come chiamano da quelli parti i canali che fanno di Bruges la Venezia del Nord. Quei canali sono circondati da un’architettura medievale fiamminga in mattoni rossi e scorrono attorno a giardini nascosti e ponti suggestivi.

Nicolò raggiungerà poi l’Umbria martedì per partecipare in serata ad Assisi al Gran Galà del Calcio Umbro dove, accompagnato dal padre Emanuele (ex terzino sinistro dell’Atalanta di Emiliano Mondonico in A e campione d’Europa con l’Italia Under 21 di Cesare Maldini nel 1994) e dalla sorella Sofia che vive a Gubbio e studia medicina a Perugia, riceverà il premio “Assisi nel cuore”, accanto a nomi di lusso come Nicola Legrottaglie, Antonio Caracciolo, Riccardo Zampagna e Cristian Bucchi. Si porterà dietro l’euforia della squadra che ha compiuto una bella impresa facendo suo il 123° campionato belga, cominciato il 25 luglio 2025 e passato attraverso due fasi.

La partita dello scudetto contro il Kv Mechelen ha visto le reti di Chrīstos Tzolis, su assist proprio di Tresoldi che ha raddoppiato nella ripresa. Poche ore prima della gara il commissario tecnico della Germania, Julian Nagelsmann, aveva annunciato le convocazioni per il Mondiale: «Nicolò è un classico numero 9 ed è stato a un passo dalla convocazione – ha detto -, ma chiamarlo avrebbe significato lasciare a casa qualcun altro. Non è facile prendere decisioni del genere». Tresoldi ha lasciato una grande impronta, con la corona di capocannoniere (insieme al compagno di squadra Tzolis) grazie a 16 gol (più 6 assist) in 39 presenze, oltre a 4 reti in Champions League tra playoff (al Glasgow), fase a gironi (contro Monaco e Barcellona) e ottavi di finale (all’Atletico Madrid) e 6 con l’Under 21 tedesca nelle qualificazioni all’Europeo 2027. La sua è una favola, cominciata tra il tennis (con l’Under 12 azzurra ha disputato la Coppa Davis giovanile) e il calcio che è diventato il suo sogno.

Massimo Boccucci