www.ilmessaggero.it 22 maggio 2026

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di Massimo Boccucci

Restare in Serie B è la missione da compiere per Sudtirol e Bari che stasera (venerdì 22 maggio, ore 20) si affrontano al Druso nei playout dopo lo 0-0 dell’andata al San Nicola lo scorso 15 maggio. Anche stavolta Fabrizio Castori e Moreno Longo scelgono il silenzio per avvicinarsi alla sfida che vale tutta la stagione. Gli altoatesini, in B dal 2022, guidati dal veterano dei cadetti non vincono da 11 gare e gli basta il pareggio nei 90 minuti in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare e spera nel fatto che contro i pugliesi non perde da 2 anni e mezzo (ultimo ko nel dicembre 2023), comprese le 3 precedenti tra campionato e playout. Lo 0-0 visto all’andata è stato anche l’epilogo dell’anno scorso quando, in casa, portò il 10° posto in classifica. Al Druso sarà tutto esaurito, con 600 tifosi pugliesi al seguito a caccia del successo dopo aver riservato fischi alla squadra per il nulla di fatto al San Nicola. Tre anni fa il Bari con una doppia partita e la parità complessiva nel gol, si è preso un posto in finale dei playoff a danno degli altoatesini, che vogliono la rivincita. L’alternativa di una vittoria, per il Sudtirol, interromperebbe un digiuno casalingo cominciato a gennaio: da allora solo 2 vittorie, entrambe in trasferta e una delle quali proprio contro il Bari.  

Le scelte

Castori dovrà rinunciare in difesa a Kofler e Bordon, oltre all’assenza cronica del portiere Cragno e l’uscita di scena anticipata di Masiello. Qualche valutazione potrebbe essere fatta a centrocampo, dove Simone Davi con più compiti di copertura potrebbe essere in vantaggio su Zedadka. Longo orientato verso la difesa a quattro, con Odenthal e Mantovani in mezzo, mentre a destra dovrebbe tornare Dickmann per avere più spinta sulla corsia di competenza e versante opposto Dorval ritenuto più continuo e decisivo nelle proiezioni offensive. A centrocampo il rientro dell’austriaco Braunoder è certo, ma la novità dovrebbe riguardare la cabina di regia: Verreth contende una maglia ad Artioli. Il belga è favorito al posto di Maggiore che nelle ultime gare ha giocato al centro del vertice basso.

L’arbitro

Al Druso arbitra Federico La Penna, 42 anni, di Roma, alla 14ª stagione tra A e B. Domenica scorsa, 17 maggio, in Sassuolo-Lecce (2-3) ha diretto la sua partita numero 100 in A, a fronte di 134 in B: complessivamente 105 vittorie della squadra di casa, 67 pareggi e 63 successi di quelle in trasferte, con 74 rigori, 70 cartellini rossi, 1137 ammonizioni e 6.869 falli fischiati (media oltre 29 a gara). 

I precedenti

Dopo lo 0-0 del San Nicola, dunque, il Bari si salva soltanto se vince al Druso, come due anni fa al Liberati, mentre il Sud Tirol ha due risultati su tre visto che, avendo concluso la stagione regolare con più punti del Bari, si salva anche con un doppio pareggio. Sono stati 7 i playout che hanno visto un pari all’andata in casa della quartultima. Hanno chiuso il primo confronto sullo 0-0 il Padova e la Triestina nel 2009-2010, il Piacenza e l’Albinoleffe nel 2010-2011, il Vicenza e l’Empoli nel 2011-2012, mentre sono finite sull’1-1 le partite d’andata tra Ancona e Rimini nel 2008-2009, tra Virtus Entella e Modena nel 2014-2015, tra Bari e Ternana nel 2023-2024. Dopo il pareggio all’andata, 4 sono i precedenti favorevoli al Sudtirol e 3 al Bari. Hanno conquistato la salvezza da quintultime l’Albinoleffe nel 2010-2011, l’Empoli nel 2011-2012, l’Ascoli nel 2017-2018 e il Modena 2014-2015. Il Bari deve, invece, sperare di bissare l’exploit del 2024 o emulare l’Ancona del 2008-2009 e il Padova nel 2009-2010.