www.ilmessaggero.it 20 maggio 2026

https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/serie_b_palermo_caccia_impresa_32mila_tifosi_al_barbera_contro_catanzaro-9543587.html

di Massimo Boccucci

Serve un’impresa al Palermo stasera (mercoledì 20 maggio, ore 20) al Barbera che sarà una polveriera del tifo con 32mila attesi sugli spalti per ribaltare il 3-0 con il quale il Catanzaro ha vinto la semifinale d’andata dei playoff di Serie B al Ceravolo domenica scorsa (17 maggio) e non avrà i propri sostenitori al seguito, com’è accaduto in Calabria. Nessuno è mai riuscito a rimontare 3 gol in uno spareggio nei cadetti. Ci sarà anche l’inusuale presenza di Riccardo Bigon, direttore globale delle squadre del City. Pippo Inzaghi lancia messaggi: «Loro sono stati bravi a creare un certo tipo di ambiente, ma il Palermo deve concentrarsi su sé stesso. Dobbiamo essere più forti di loro in campo, cosa che non abbiamo dimostrato al Ceravolo. Mi auguro di vedere il Palermo che ha fatto 72 punti e che su 40 partite ne ha giocate 35 come piace a me e ai tifosi. La squadra darà tutto, lo stadio pieno fa la differenza. Dopo il campionato che abbiamo fatto, non possiamo lasciare il ricordo di una partita sbagliata come quella di Catanzaro. Vedo nei ragazzi la voglia di rivalsa, diamo il massimo e alla fine vedremo il risultato: mi piacerebbe fare questa impresa per la nostra gente e dobbiamo essere i primi a crederci». 

Le mosse

Inzaghi non anticipa le mosse, tanto che potrebbe ripartire dal suo 3-4-2-1 oppure un ultra offensivo 4-2-3-1 con Rui Modesto terzino e il recuperato Le Douaron in un tridente completato da Palumbo e Johnsen dietro Pohjanpalo. La necessità è mettere pressione al Catanzaro, se possibile segnare un gol rapidamente. «Ma non dobbiamo farci prendere dalla frenesia – spiega -, sappiamo di dover rincorrere, quindi entusiasmo ma anche testa e accortezza. Rui Modesto e Johnsen saranno della partita, abbiamo bisogno dei giocatori presi proprio per risolvere questo tipo di partite». Bani si è allenato, scioglierà i dubbi all’ultimo ma dovrebbe farcela. Per sottolineare che tutto è possibile rispolvera un ricordo personale, pur se lui era in panchina, come il famoso Milan Liverpool 3-3: «Crediamoci, lo dice uno che in una finale di Coppa Campioni ha preso 3 gol in 11 minuti».

Opera da completare 

Il Catanzaro è carico nel cercare un posto nella storia. Alberto Aquilani porta al Barbera tutta la carica del Ceravolo: «Abbiamo provato soddisfazione anche per il valore dell’avversario e per la qualità della prestazione offerta. Allo stesso tempo, però, dobbiamo ricordarci che non è stato ancora fatto nulla. La qualificazione si costruisce su 2 partite, quella giocata rappresenta solo il primo tempo di un’impresa che va ancora completata». Il Palermo in casa, nella regular season, ha vinto 14 volte (solo il Venezia ha fatto meglio) ma il Catanzaro affila le armi: «La squadra ha vissuto con felicità il post gara, ma già dal giorno successivo ha ritrovato la giusta mentalità. Testa al lavoro e consapevolezza che servirà un’altra prestazione di altissimo livello. In campo dovranno essere determinanti attenzione, umiltà e fame, perché la gara di ritorno si preannuncia molto complicata. Sarà fondamentale alzare il livello complessivo della prestazione e affrontare la gara con lucidità, anche nei momenti più delicati».

La fatica e i tifosi

Un timore è la fatica, visto che il Catanzaro è entrato nei playoff prima dei rosanero e disputerà la 3ª partita ad alta intensità in 8 giorni: «L’adrenalina e la posta in palio, sono fattori in grado di compensare eventuali cali fisici», rammenta. I giallorossi dovrebbero scendere in campo con gli stessi uomini dell’andata. Il forte vento previsto anche per stasera ha sconsigliato i tifosi giallorossi, costretti a rimanere a casa per ragioni di ordine pubblico, a scendere in piazza per aggregarsi e vedere la gara decisiva per la finale playoff davanti ai maxischermi. Tante attività commerciali, invece, hanno già avvisato la clientela che si fermeranno un’ora prima dell’inizio della partita. Tutti a casa o nei locali dotati di proiettori a soffrire e tifare, da lontano, per alimentare un sogno.

L’arbitro 
La direzione della sfida è affidata a Matteo Marcenaro, 34 anni, di Genova, internazionale dal 2025, alla quinta stagione nella Can di A e B con 47 presenze nella massima divisione e 41 nei cadetti, facendo registrare 34 gare in cui hanno vinto i padroni di casa, 30 pareggi e 24 successi esterni, tra 20 rigori, 21 espulsioni, 421 ammonizioni (quasi 5 a partita) e 2.289 falli fischiati con una media di circa 26. Ha cinque precedenti con entrambe le squadre: coi rosanero 3 in B e 2 in Lega Pro con 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta. L’ultima è stata Spezia-Palermo (1-2) il 4 ottobre scorso; coi giallorossi 3 in Lega Pro, uno in coppa Italia e uno nei playoff di B: Catanzaro-Cremonese 2-2 il 21 maggio 2024 che è anche l’ultimo precedente) con 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte.