di Massimo Boccucci
Tre indizi potrebbero fare una prova sul futuro di Fabio Grosso. Di solito quando l’amministratore delegato Giovanni Carnevali si spinge a dire che «il nostro desiderio è di poter proseguire con lui, ha un contratto con il Sassuolo, abbiamo costruito un percorso e ci piacerebbe proseguire, per questo ci vedremo e parleremo» vuol dire che le argomentazioni per convincere qualcuno a restare sono forti, dal progetto tecnico all’aumento economico con prolungamento del contratto. Stavolta, però, c’è una postilla del dirigente neroverde che fa riflettere: «È inutile nascondere che ci siano richieste per lui, spero non accada di doverlo liberare». Sembra una frenata, sostanzialmente. Secondo indizio: a due giornalisti che domenica sera a giochi fatti lo pressavano per carpire qualcosa delle intenzioni, il tecnico ha battuto il cinque aggiungendo un semplice «in bocca al lupo», che può essere interpretato anche come un congedo.
SENSAZIONI. Matic ha detto pubblicamente che Grosso è pronto per qualcosa di grande e il diretto interessato ha replicato di non aver «mai avuto l’ossessione per la scalata. Pure Allegri ha detto che sono la rivelazione della Serie A e l’ho ringraziato. Ma io questo mondo lo conosco da tanti anni, sento sempre chiedere, anche ai calciatori, se si è pronti o meno per il salto. Ma l’essere pronto si verifica solo dopo aver concesso un’opportunità. Mi piace di più aprire il petto nei momenti di difficolta, non ho l’assillo della categoria». Poi, un messaggio sibillino: «La mia priorità è andare in un posto dove mi dimostrano che vogliono me, questo è ciò che mi ha sempre guidato. Sono stato contentissimo di aver accettato la sfida del Sassuolo, senza interferenze e dove poter lavorare bene. Devi stimolare la serenità di sapere di avere un posto che ti permette di lavorare».
FRANGELLA. Si è preso la scena il diciannovenne centrocampista Christian Frangella che contro il Lecce ha fatto l’esordio in Serie A all’88’, subentrando ad Armand Laurienté. Il ragazzo è cresciuto nel vivaio neroverde come mezzala dinamica, dotato di buona tecnica e visione di gioco. Si è allenato in pianta stabile con la prima squadra nel corso della stagione e ha avuto la sua chance dopo la prima panchina in A contro il Como nel girone di andata. «Ho messo Frangella – ha detto Grosso di lui – in un momento delicato».
Infopress