di Massimo Boccucci
Al Ceravolo si gioca Catanzaro-Palermo, gara di andata delle semifinali dei playoff in Serie B. Oggi (domenica 17 maggio, ore 20) in palio una fetta di finale per salire in A e seguire Venezia e Frosinone già promosse direttamente. Trasferta vietata ai tifosi siciliani e settore ospiti riservato a 750 giovani delle scuole calcio affiliate al club calabrese che ha deciso di scendere in campo col lutto al braccio al pari dei rosanero per la scomparsa di Alessia, tifosissima del Palermo stroncata a 8 anni da un tumore. Il Catanzaro segna da 18 partite consecutive e questo rende ancora più intrigante il confronto. «Lo stadio sarà pieno – dice il tecnico giallorosso Alberto Aquilani – e siamo contenti, i nostri tifosi saranno una forza e mi auguro sia una festa, dispiace non avere quelli ospiti, dedico un pensiero a loro e alla toccante storia di Alessia, con tutto il pubblico che ha cercato di aiutarla, anche noi da qui abbiamo vissuto questa vicenda in maniera delicata». Aquilani pronto a tutto: «Arriviamo a giocarcela meritatamente e con un grande entusiasmo che dobbiamo cavalcare. Si gioca su due gare ma pensiamo solo alla prima, nella quale c’è in ballo qualcosa d’importante per noi stessi, per le nostre famiglie e per un popolo. Se mettiamo qualcosa in più possiamo competere contro un avversario molto forte». Il recupero di Iemmello: «Sta bene, i 20 minuti contro l’Avellino e il gol che vale sempre più delle medicine lo hanno recuperato al 100 per cento. Lui è un giocatore diverso rispetto agli altri, non ho ancora deciso se partirà dall’inizio, parleremo e vedremo».
Carica Inzaghi
Pippo Inzaghi spinge i suoi: «Sono stati giorni tristi e particolari ma è bello vedere come l’intera Italia si è mossa per Alessia. Ora la squadra farà di tutto per dedicarle il nostro sogno. Vogliamo vincere e chiudere i giochi, rispetto per il Catanzaro ma in campionato abbiamo fatto 13 punti in più che devono pesare». Inzaghi conferma i problemi fisici di Bani e Palumbo ma si lascia una porta aperta: «L’allenamento decisivo sarà il giorno stesso della partita. Ma resto dell’idea che chi non è al massimo non va in campo, ho una rosa profonda e non voglio rischiare giocatori non al meglio». Arbitra Feliciani di Teramo.
Il regolamento
Le semifinali playoff si sono aperte con Juve Stabia-Monza che ieri sera è finita 2-2 al Menti con i brianzoli che hanno a disposizione due risultati su tre nel ritorno in virtù del miglior piazzamento in campionato. Domenica 17 maggio alle 20 la sfida tra Catanzaro e Palermo, che ha chiuso al 4° posto. Il ritorno a campi invertiti è previsto il 19 maggio a Monza e il 20 a Palermo, alle 20. Nel caso di parità, dopo i 180 minuti, non sono previsti i tempi supplementari, ma sarà la differenza reti nelle due partite disputate a fungere da criterio di selezione. Se anche in questo caso la situazione dovesse rimanere in parità, sarà la squadra meglio piazzata nella classifica di campionato a passare il turno. La doppia finale è fissata per il 24 maggio e il 29, alle 20. In finale, le vincenti delle semifinali giocano una gara di andata e una di ritorno, quest’ultima in casa della squadra meglio piazzata in campionato. Nel caso di parità, dopo i 180 minuti, i criteri sono gli stessi delle semifinali: miglior differenza reti nelle due partite e, nell’eventualità, miglior piazzamento in classifica.
Ballardini saluta Avellino
Davide Ballardini non sarò l’allenatore dell’Avellino la prossima stagione. Arrivato lo scorso 18 febbraio in un momento delicato della stagione, il tecnico ravennate ha rilanciato i biancoverdi, portandoli dal 14° all’8° posto con una media di 1,62 punti a partita, conquistando la salvezza anticipata e centrando anche i playoff. Dopo la fine della regular season c’erano stati incontri con la dirigenza per programmare il futuro, ma dopo l’eliminazione a Catanzaro è arrivata la decisione. Ballardini ha comunicato al direttore sportivo Aiello e alla proprietà la volontà di tornare ad allenare in Serie A, interrompendo ogni trattativa per la prosecuzione del rapporto. Il tecnico ha salutato con affetto l’ambiente irpino: «Da oggi sono un tifoso dell’Avellino, innamorato dell’Irpinia e grato alle persone che ho conosciuto».