di Massimo Boccucci
Due azzurri in semifinale agli Internazionali: Jannik Sinner e Luciano Darderi potrebbero trovarsi di fronte domenica pomeriggio per l’ultimo atto e vorrebbe dire consegnare sicuramente all’Italia la gloria del Foro Italico dopo cinquant’anni dall’ultimo trionfo di Adriano Panatta. Fa sempre notizia l’altoatesino perché vince con una naturalezza impressionante, come ieri ai quarti dove in un’ora e 32 minuti ha liquidato la pratica Andrey Rublev per 6-2 6-3, conquistando il 32° successo di fila nei Masters 1000 per superare di slancio il record di Novak Djokovic. Per Jannik si è trattato del 27° successo consecutivo nel 2026, ricordando che non perde dal 19 febbraio a Doha. Oggi sul Centrale dalle ore 19 sfiderà il trentenne russo Daniil Medvedev che ha battuto in rimonta lo spagnolo ventenne Martin Landaluce per 1-6 6-4 7-5.
«Ormai si sa che non gioco per i record – ha voluto rimarcare l’azzurro – ma per scrivere la mia storia, cercando di fare sempre del mio meglio». Ha passato l’ennesima giornata, ancora in cerca di un rivale capace di metterlo in difficoltà in attesa del ritorno di Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al polso destro che lo terrà fuori almeno fino alla stagione sull’erba.
Il russo numero 5 del mondo confidava nella legge dei grandi numeri, vista la striscia di Sinner, ma il confronto è apparso subito ìmpari. Il finale l’ha scritto il re del ranking allentando la morsa: «Sento un po’ di fatica, cerco di recuperare al meglio ma comunque non ho giocato al massimo. Sono felice perché ci sono due italiani in semifinale ed è bellissimo».
Già, c’è Darderi, che si troverà oggi sul Centrale alle ore 15.30 di fronte il ventisettenne norvegese Casper Ruud, che ha eliminato Lorenzo Musetti, ricaricandosi dopo la dolcissima notte quando ha vinto dopo 3 ore e 8 minuti una battaglia fisica e di nervi, andata avanti fino alle 2 di notte davanti a 4.000 eroici sugli spalti, contro il diciannovenne spagnolo Rafael Jodar, che lunedì prossimo salirà dal 34° al 30° posto del ranking. Per l’argentino naturalizzato italiano sarà la prima semifinale in carriera in un 1000 dopo aver messo in bacheca 5 titoli, tutti di categoria 250. È l’ottavo italiano ad arrivare fin qui nell’era Open, dopo Bertolucci, Panatta (due volte), Zugarelli, Volandri, Sonego, Musetti e Sinner. E da lunedì, comunque vada, sarà numero 16 dell’Atp, migliorando di 2 posizioni il suo best ranking.