di Massimo Boccucci
L’avrebbero presa malissimo al Sassuolo la sparata di Arijanet Muric, che ha annunciato a mezzo stampa senza concordare nulla il suo addio e grazie a fine stagione, così per la partita di domenica pomeriggio al Mapei Stadium-Città del Tricolore contro il Lecce affamato di punti vitali, si guarda alla scelta che Fabio Grosso farà sul portiere da schierare. Tutto induce a pensare che sarà Stefano Turati, anche perché il clima non è dei migliori attorno al kosovaro rientrato titolare nella sconfitta contro il Torino, dopo 7 punti nelle 3 gare precedenti con il suo vice tra i pali. Non è solo la pesantezza del momento a incidere dopo l’esternazione, ma anche la prospettiva di partire con Turati titolare la prossima stagione, lasciandosi definitivamente alle spalle tutte le incomprensioni quando ha preferito stare in prestito a Frosinone e Monza, anche al prezzo di due retrocessioni consecutive dalla Serie A dopo aver rifiutato di scendere in B con i neroverdi.
PROSPETTIVE. Per Muric ci sono sirene spagnole: piace al Valencia, non è detto che rientrando all’Ipswich Town, tornato in Premier League, resterà lì. Per il ventiquattrenne Turati, sotto contratto fino al 2028, il finale di stagione gli sta facendo guadagnare punti agli occhi del club neroverde. L’attendono le ultime sfide contro Lecce e Parma per mettere altra fiducia nelle sue prospettive personali, a questo punto particolarmente allettanti. L’ad Giovanni Carnevali e il ds Francesco Palmieri stanno pensando di non cercare un nome nuovo, soprattutto all’estero, per stare sulla linea di un profilo giovane, italiano, già inserito nell’ambiente e con margini di miglioramento. Questo fa propendere per la continuità e la fiducia interna.
IDEA ABATE. Carnevali farà tutto il possibile per andare avanti con Grosso, che lascia aperte tutte le porte nel futuro personale da scrivere (nell’ambiente sale la convinzione che alla fine resterà). Però Palmieri si è portato avanti con il lavoro seguendo da vicino Ignazio Abate, allenatore della Juve Stabia rivelazione della B perché invischiata in telluriche vicende societarie e capace di fare un ottimo percorso, oltretutto da esordiente nella categoria dopo la stagione precedente alla Ternana in C. Il direttore sportivo era al Braglia martedì sera per il turno di playoff: i campani dovevano vincere contro il Modena e ci sono riusciti all’86’. L’ex terzino del Milan sta impressionando per le idee di gioco, l’organizzazione della squadra, la gestione del gruppo e la capacità di ottenere i risultati con una rosa giovane. E al Sassuolo i tecnici così piacciono molto.
Infopress