I LAVORI
GUBBIO Prende corpo il futuro dell’ex mattatoio comunale in via della Piaggiola, alle porte del centro storico nel quartiere di San Pietro. L’immobile, che risale al 1891, è diventato praticamente un rudere, transennato per inagibilità dal 27 luglio 2017 a causa di problemi di stabilità, situazione che ha portato nel tempo al degrado dell’area. La Giunta Fiorucci ha adottato l’atto che fissa il cronoprogramma operativo sulla base del finanziamento di due milioni di euro. I progettisti saranno individuati entro maggio e i lavori inizieranno entro dicembre. L’ex mattatoio verrà trasformato in un mercato di prodotti tipici locali, con l’inclusione di un bar e ristorante al primo piano, gestito in collaborazione con Coldiretti. La delibera comunale recepisce la tabella di marcia imposta dall’Ufficio speciale ricostruzione Umbria. Il Comune non ha tempo da perdere se vuole vedersi garantiti i due milioni concessi con l’ordinanza numero 263 dello scorso marzo per il miglioramento sismico della struttura. I passaggi chiave sono due: entro il 31 maggio dovrà essere avviata la procedura per la scelta del contraente a cui affidare la progettazione dell’intervento; entro il 31 dicembre 2026 scatta il termine ultimo per far partire il bando di gara per l’affidamento dei lavori veri e propri. Il progetto viene seguito dall’ingegnere Stefania Frondizi, già nominata responsabile unico del progetto (Rup) il 27 marzo scorso. Il documento appena approvato rappresenta la linea tecnica sulla quale dovranno muoversi i progettisti per assicurare che l’edificio, già abbandonato da quando nel 1999 è stato attivato il nuovo mattatoio comunale in località Coppiolo e poi danneggiato dagli eventi sismici del 2016, torni a essere sicuro e pienamente funzionale. Frondizi ha contattato studi tecnici strutturati per poter disporre di un ventaglio offerte tecnico-economiche tra le quali scegliere per poi attivare la gara individuando l’impresa. L’ex mattatoio subirà una profonda trasformazione secondo il piano messo a punto dal sindaco Vittorio Fiorucci e dall’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, che saranno chiamati a completare l’operazione nel mandato politico-amministrativo che avrà come scadenza naturale il 2029.Nel corso degli anni, l’edificio era stato candidato ad altri scopi tra studi commissionati e diverse ipotesi avanzate, peraltro rimaste sulla carta e negli annunci delle amministrazioni comunali di turno. Si ipotizzava un centro per l’arte contemporanea e in un altro momento come spazio per i pellegrini del cammino francescano,
Massimo Boccucci