di Massimo Boccucci
Il derby tutto italiano tra Jannik Sinner e Andrea Pellegrino, oggi sul Centrale non prima delle ore 15, agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia ci fa capire ancora di più quanto sia crescente la passione azzurra verso il tennis, inversamente proporzionale alla decadenza del calcio tra gli scandali e le inchieste, le tre esclusioni dai Mondiali e il livello sottozero del campionato più taroccato della storia.
Al Foro Italico scariche di adrenalina dal numero uno del ranking Atp che ha spazzato via, con un eloquente 6-2 6-0, anche l’australiano Alexei Popyrin, approdato al match impossibile dopo aver eliminato Matteo Berrettini e Mensik.
L’altoatesino ha fatto 30 vittorie consecutive nei Masters 1000 e adesso gli manca di fare 31 per raggiungere il record assoluto di Novak Djokovic. Questo Jannik, come ha detto il suo coach Cahill, ha un computer interiore che gli permette di fare sempre la scelta migliore, ma soprattutto di mandare in tilt il sistema dei rivali.
Nella sfida di ieri è stato impietoso con una percentuale di prime del 61 per cento, il 78 per cento di realizzazione e il 73 per cento di punti con la seconda di servizio, salvando l’unica palla break avuta nei 65 minuti di partita. Sorprende la sua naturalezza nel vincere senza battere ciglio. «Ottima performance da parte mia – ha detto -, c’era vento, sono riuscito a giocare bene e sono contento. Partita solida, è bello essere di nuovo negli ottavi ed è sempre bello giocare a Roma».
Si trova di fronte il sognatore Pellegrino che, reduce da un problema alla schiena e passato dalle qualificazioni, si è spinto a 29 anni fino agli ottavi alla prima partecipazione in assoluto a un tabellone principale di un 1000, grazie a una grandissima prestazione contro Tiafoe battuto 7-6 6-1. Il tennista pugliese di Bisceglie, che ha preso la residenza a Roma, è già la rivelazione.
Il loro sarà il 3° incontro odierno dopo il confronto tra Lorenzo Musetti e Casper Ruud (in campo dalle 11) dopo che il suo allenatore di sempre, Simone Tartarini, ha ricevuto ieri mattina la Palma d’oro al merito tecnico dalle mani del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal segretario generale, Carlo Mornati.