Il Messaggero Umbria 12 maggio 2026

L’INIZIATIVA

GUBBIO Un’opera d’arte da recuperare, grazie al sostegno dell’associazionismo, come il percorso avviato per il restauro del dipinto di San Francesco d’Assisi collocato presso la chiesa della Santissima Trinità in via Baldassini, nota pure come Trinità della Misericordia, attribuito al pittore Gaetano Lapis, nato a Cagli nel 1706 e morto a Roma nel 1773, di proprietà della Diocesi. Allo stato attuale presenta forti segni di degrado nella tela in cui è presente una lacerazione, oltre alla necessità di interventi nella sua cornice.

Per favorire e sostenere questa operazione è scesa in prima linea l’associazione Camper Club Gubbio, presieduta da Raffaello Di Benedetto, legandola alle iniziative dell’ottavo centenario francescano. Il Camper Club sta organizzando proprio per il centenario dalla morte del santo il raduno Francescano che si svolgerà a Gubbio, Foligno e Assisi dal 5 al 12 settembre. Accanto a questo ha deciso di contribuire con 1.720 euro al costo complessivo dell’intervento così come contenuto nel preventivo redatto dalla restauratrice Anna Morena già contattata dalla stessa Diocesi. Il dipinto risale al 1734 ed è considerato il più importante dei quattro ovati, di diversa mano, che ornano le pareti del piccolo interno della chiesa. La figura del santo ruotante su sé stessa, le braccia aperte, la testa all’indietro, lo sguardo diretto verso l’alto contribuiscono, uniti, a sottolineare il moto ascensionale dell’assisiate verso la luce divina che lo ferisce e diviene fulcro dell’immagine.

C’è stato un incontro con i rappresentanti dell’associazione, quelli della Diocesi e la stessa restauratrice Morena per definire i tempi e le modalità di svolgimento delle formalità burocratiche necessarie all’esecuzione del progetto. L’associazione ha richiesto la possibilità di poter mostrare l’opera finita ai partecipanti al raduno che avrà inizio il prossimo 5 settembre.

È stato firmato l’accordo per l’intervento tra il Camper Club Gubbio e il vescovo Luciano Paolucci Bedini, mentre la Soprintendenza ha appena dato l’autorizzazione alla rimozione del dipinto per il restauro che ritroverà posto nella chiesa appartenuta ai Disciplinati della Croce del Crocifisso di Sant’Agostino nel quattordicesimo e quindicesimo, vantando una bellissima decorazione in stucco nel presbiterio.

Massimo Boccucci