Il Messaggero Umbria 11 maggio 2026

L’INIZIATIVA

GUBBIO Nel clima ceraiolo della lunga vigilia, aspettando venerdì la festa, la cena delle Santantoniare ha portato un sostegno all’associazione Hope4U Insieme contro Batten che è al fianco della piccola Rachele. La serata, scrive l’associazione sui social, «è stata un meraviglioso esempio di come tradizione, amicizia e solidarietà possano unirsi e trasformarsi in qualcosa di davvero speciale». Dal sodalizio viene un ringraziamento alla Famiglia dei Santantoniari «per l’impegno, la passione e l’affetto con cui hanno organizzato questa splendida cena. Eventi come questo ci ricordano quanto sia forte il valore dello stare insieme e quanto ogni gesto, anche il più semplice, possa diventare speranza concreta». Ieri l’annuncio dei campanari della scomparsa del presidente onorario Sergio Pelicci. Con lui se ne va un eugubino profondamente attaccato alla città e alle tradizioni.

La Compagnia dei Campanari del palazzo dei Consoli, di fatto, esiste da quando sulla torretta del palazzo dei Consoli è stato collocato il campanone, colonna sonora dei Ceri. La sua costituzione giuridica in associazione, con relativo statuto, risale al 23 marzo 1981 con lo stesso Pelicci, Loris Ghigi, Lorenzo Belardi, Giuseppe Albini, Luigi Francesco Barbi, Benedetto Lunani, Giampiero Barbi, Armando Minelli, Vittorio Baldelli e Giordano Ghigi.

Nell’attesa ceraiola c’è la mostra d’arte ceramica contemporanea Brocche d’Autore, organizzata dall’associazione Maggio Eugubino su input dello storico Ettore Sannipoli e allestita nella venticinquesima edizione in via Baldassini fino al 2 giugno. L’eugubina Katia Baldelli, il tuderte Giorgio Crisafi e il sestrese Alfredo Gioventù hanno interpretato liberamente le forme e le decorazioni, dando così continuità all’approfondimento di un’indagine espressiva e semantica. La ricca collezione Brocche d’Autore ha saputo negli anni regalare a Gubbio uno spaccato artistico, artigianale e culturale, aspettando una degna sistemazione museale.

Massimo Boccucci