Ci ha sperato il presidente. Soprattutto dopo aver visto il gol di La Mantia che a metà del primo tempo aveva messo il Gubbio nelle condizioni di farsi inseguire dovendo cercare la vittoria a tutti i costi per il miglior piazzamento in campionato del Pineto. Ma gli abruzzesi hanno ribaltato il risultato, ristabilendo la parità al rientro dopo l’intervallo per poi mettere la freccia e lasciare ai rossoblù l’onore delle armi.
Sauro Notari, quanto è deluso?
«Non più di tanto e ho smaltito. Il percorso è stato buono, prima di tutto va raggiunta la salvezza. Ci siamo tolti diverse soddisfazioni finendo davanti a Ternana e Perugia, con i derby che sono andati benissimo. Mantenere la categoria è prioritario, speriamo di ripeterci su questi livelli anche la prossima stagione».
Cos’è successo a Pineto tra il primo e il secondo tempo?
«Il gol del loro pareggio è venuto in una situazione strana che ha coinvolto negativamente anche il nostro portiere, poi non c’è stata la reazione che mi aspettavo. C’era tutto il tempo per tornare in vantaggio. Non capisco l’atteggiamento, sull’1-1 pensavo a qualcosa di meglio ma le giustificazioni non servono. Mi sarebbe piaciuto andare avanti».
Con Di Carlo, sotto contratto, avanti tutta?
«Non abbiamo parlato, io l’anno scorso avevo confermato Fontana poi sappiamo com’è andata. Dobbiamo vederci. Ora ci sono i Ceri, io mi trasferisco a San Giovanni e riprenderemo il filo con calma dopo la festa. Abbiamo finito gli allenamenti e lui è rientrato a Vicenza. Ci incontreremo».
Il direttore sportivo Mauro Leo va a scadenza: resterà?
«Ha lavorato bene sui giovani. Come in tutte le cose, ci sono aspetti migliori e meno buoni. Dovremo vedere i programmi. Oltre a saper fare un buon mercato, serve pure sbattere i pugni sul tavolo. Devo tirare le conclusioni e valutare».
Soddisfatto dei giovani?
«Li abbiamo presi più che buoni, anche per la prossima stagione allestiremo una spina dorsale con giocatori di livello inserendo gli under di prima scelta. Di quelli che abbiamo bisognerà vedere e parlare con le proprietà, come il Sassuolo per Di Bitonto, che mi è piaciuto particolarmente, e Minta».
Ci sono diversi giocatori sopra i trent’anni: punta ad abbassare l’età?
«Approfondiremo ogni cosa, abbiamo parecchi elementi sotto contratto, da Carraro a La Mantia, Rosaia, Di Massimo, Spina, Fazzi, Podda, Tentardini e Ghirardello. Con gli ultratrentenni il rischio viene dagli infortuni rispetto a un giovane, anche se poi hanno avuto problemi fisici pure Spina e Minta. Va fatto uno screening».
Il portiere Krapikas confermato?
«Lui vuole restare e l’idea è di tenerlo, ma ci sono gli accordi da fare. Vorremmo metterci accanto un giovane bravo. Innanzitutto, però, devo parlare con Leo».
Prima della partita a Pineto lei e il direttore generale Giuseppe Pannacci avete parlato a lungo con il presidente Daniele Sebastiani e il direttore sportivo Pasquale Foggia del Pescara: nasce qualcosa?
«Sebastiani mi è venuto a salutare a bordocampo, abbiamo un buon rapporto e c’è stata collaborazione anche in passato. Mi ha raccontato un po’ cose del suo Pescara, mentre del Gubbio non abbiamo parlato visto che c’era la gara».
Massimo Boccucci