www.ilmessaggero.it Prima Pagina podast 4 maggio 2026

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di Massimo Boccucci

Kimi Antonelli non è il pilota del futuro ma del presente. Il diciannovenne bolognese, residente a San Marino, ha vinto anche il Gran Premio di Miami, nel ritorno della Formula Uno dopo la sosta forzata. Kimi ha costruito qualcosa di straordinario nel fine settimana che ha segnato il ritorno della McLaren, vittoriosa nella Sprint con Lando Norris e che ha poi piazzato il campione del mondo e Oscar Piastri sul podio. 

Antonelli è stato capace di respingere l’attacco dei rivali, gestendo da campione tutto l’andamento delle due fasi cruciali di un weekend, la qualifica e il Gran Premio, tra la pole e la gestione perfetta della corsa che gli ha riservato insidie, tutte superate con l’entusiasmo e il talento di chi vuole arrivare lassù.

Si temeva una domenica di tempesta meteo, e per questo la partenza è stata anticipata di tre ore, ma alla fine i tuoni e fulmini li ha portati tutti Kimi. La vittoria tutta sua è testimoniata anche dai 43 secondi rifilati al compagno di squadra, George Russell, solo quarto e perfino sorpreso da quanto riesce a fare il suo vicino di box. Se ieri la Mercedes ha battuto la McLaren, insomma, il merito è chiaramente di Antonelli.

La Ferrari aveva in pugno il podio con Charles Leclerc. Ma il monegasco nell’ultimo giro ha perso posizioni per un errore di cui si è autoaccusato, chiudendo solamente al 6° posto davanti a Lewis Hamilton. Per le rosse l’amara constatazione che gli sviluppi sulle monoposto non sono bastati a ribaltare le gerarchie, visto che il divario da Mercedes e McLaren resta evidente. La classifica del Mondiale consacra Kimi con 100 punti dopo 4 gare, davanti al compagno di scuderia Russell con 80, Leclerc con 63 e il campione del mondo Norris con 51.​ Sognare è bellissimo e Antonelli ha appena cominciato.