Corriere dello Sport-Stadio 3 maggio 2026

di Massimo Boccucci

Mezza partita sta nei complimenti urbi et orbi di Max Allegri: «Fabio Grosso è la rivelazione di questo campionato, lo conosco dalla Primavera della Juve e ha fatto passi in avanti importanti». L’altra mezza partita contro il Milan al Mapei Stadium-Città del Tricolore sta nell’obiettivo di stupire ancora, ricordando che il Sassuolo all’andata a San Siro ha fatto una gara di grande personalità, ben oltre il 2-2. «È quello che ci siamo sempre proposti – spiega l’allenatore neroverde – perché quando vai ad affrontare avversarsi come il Milan devi essere bravo a fare tante cose bene e a limitare le loro qualità. Poi gli episodi determinano quanto raccogli».

SCENARIO. Idea meravigliosa: osare, per accendere ancor meglio una bella stagione da ricordare, nella consapevolezza del livello. Grosso prospetta lo scenario: «Le difficoltà ci sono e ci siamo preparati ad affrontarle sapendo che dovremo essere bravi a frenare le loro caratteristiche, a prescindere da chi inizia e da chi entra. Tutti sappiamo che il livello da mettere dentro dev’essere alto, altrimenti si esce a mani vuote». Come ha visto Berardi che torna, dopo la squalifica, portandosi dietro la fama di castigatore rossonero? «Mi auguro che possa essere l’ennesima situazione in cui si esalta. Domenico rientra e porta qualità».

VALORI. Senza Modric chissà come sarà il Milan: «Un pezzo importante, un peccato per lo sport. Penso che ci saranno momenti in cui proveremo a essere aggressivi, altri dove ci costringeranno a esserlo in altre zone di campo. Dovremo essere bravi a riconoscere i momenti, ci siamo preparati a tante soluzioni e proveremo a resistere al loro potenziale che è di tutto rispetto». Appagamento o fame per voi? «Le motivazioni ci sono, siamo stati bravi a venir fuori da certe situazioni in un campionato difficile per una neopromossa. Mi auguro di riuscire a fare una bella partita perché questa squadra merita di finire bene il campionato. Nel girone di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti dell’andata, possiamo migliorare e vogliamo provare a farlo».

TURATI. In porta ci sarà Turati fino alla fine? «Voglio dare delle opportunità, poiché per raggiungere quello che abbiamo raggiunto il merito è di chi ha giocato tanto ma c’è anche chi ha giocato meno. Qualche dubbio ancora ce l’ho e me lo tengo, non ho ancora deciso chi inizierà ma a prescindere da quello è importante dividere quanto è stato fatto con tutti i protagonisti».

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