L’EMERGENZA
GUBBIO Una voragine si è aperta lungo la vecchia strada comunale che, nella vasta zona collinare del buranese, porta da Salia a Burano. La preoccupazione dei residenti in quell’area e di quanti vi transitano quotidianamente si fa sempre più allarmante, tanto da denunciare rischi e pericoli nel timore che possa accadere qualcosa di grave, includendo la possibilità di altre frane e smottamenti in altri punti di un percorso sempre più accidentato per l’assenza totale di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il Comune si è limitato a segnalare il pericolo ponendo il cartello con una freccia, ma senza il benché minimo intervento e le precauzioni minime per fare da deterrente e cercare comunque di risolvere la problematica ripristinando la piena transitabilità. C’è chi ha perso la pazienza e ha intensificato le segnalazioni, fino a ironizzare sui social mettendo in guardia l’amministrazione comunale e gli uffici tecnici dell’ente dai rischi del caso. «Mi piacerebbe sapere quando il Comune si decide di fare i lavori o aspetta che prima ci finisca dentro qualcuno?», viene evidenziato in un post che sta facendo discutere alimentando l’apprensione. Resta preoccupante anche la situazione in un altro tratto di strada comunale della zona, che da Salia conduce a Morena, dove le promesse di una sistemazione sono state fatte diverse volte ma senza alcun seguito concreto. Gli abitanti della frazione di Morena sono furibondi per la situazione della viabilità e le pessime condizioni del cimitero.
Da lunghi mesi ci sono pressioni per chiederne la manutenzione. I residenti sono pronti a dare battaglia perché la strada è diventata impraticabile con le difficoltà di transito per i mezzi di soccorso, come le ambulanze. Situazione allarmante anche al cimitero di Burano con infiltrazioni sul tetto della cinta muraria che hanno danneggiato i loculi e le colonne. Cadono pezzi di pietra e calcinacci, ci sono crepe nella cinta muraria. Il consigliere comunale Diego Guerrini ha incalzato gli assessori che si occupano di lavori pubblici e manutenzioni, Spartaco Capannelli e Francesco Gagliardi, anche attraverso un’interpellanza con cui ha chiesto un intervento immediato. Le rassicurazioni date a suo tempo della Giunta Fiorucci non hanno per ora portato alcun risultato.
Diverso lo scenario, invece, per la strada provinciale numero 208 della stessa zona dove c’è un piano di lavori per 6 milioni di euro fino al 2029. Oggi comincia la seconda fase dei lavori per il risanamento di 6 frane derivanti dall’alluvione di metà settembre 2022 con la sistemazione del fondo viario. Stasera è atteso il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che nei locali del ristorante da Baffone, incontrerà i residenti (sono 181) per fare il punto della situazione e ascoltare le problematiche legate anche alle ripercussioni dell’intervento di risanamento. L’incontro vedrà la presenza del consigliere comunale Guerrini che risiede in quella zona e da anni si batte per i servizi vitali, come la viabilità, e una valorizzazione di qui luoghi immersi nella natura.
Massimo Boccucci