di Massimo Boccucci
L’asta è ufficialmente aperta. Tarik Muharemovic è il gioiello del mercato neroverde con largo anticipo. Delle attenzioni su di lui si parla già dal primo mese di campionato. Poi da gennaio ogni giorno sembra buono per definire un’operazione economicamente vantaggiosa per il Sassuolo e la Juve, visto che detiene il 50% sulla futura rivendita. Inter in pole? Incalzato ieri sull’argomento, l’ad Giovanni Carnevali è stato diretto: «Di Muharemovic stiamo parlando con diverse società, non soltanto con Marotta». Il 23enne difensore centrale conta 27 presenze per 2.385’ giocati con 2 gol e 2 assist, in un percorso di crescita considerevole dall’anno scorso in B (28 gare, una rete e 2 assist). Oggi si parla di una quotazione non inferiore a 30 milioni, con l’evoluzione legata al Mondiale dopo la qualificazione con la sua Bosnia e la prospettiva di farsi vedere ai più alti livelli.
CARTE DA GIOCARE. Fabio Grosso vuole giocarsi tutte le carte migliori in questo finale di stagione per valorizzare ancora di più la qualità del lavoro e il parco giocatori. Per questo dopo il ko col Genoa vuole la reazione nell’anticipo di venerdì con il Como al Mapei Stadium-Città dei Tricolore, dove non potrà disporre di Berardi (espulso a Marassi) e Doig (ammonito sotto diffida). L’attaccante calabrese, che registra 7 gol e 5 assist, ha saltato 10 gare per infortunio e viene da una striscia di 11 presenze consecutive dal rientro graduale il 25 gennaio in casa contro la Cremonese.
PRESA DI POSIZIONE. Mimmo Berardi, alla sua 6ª espulsione diretta in Serie A (la precedente il 6 gennaio 2020 in Sassuolo-Genoa per proteste al fischio finale dell’arbitro Irrati con 2 giornate di squalifica), ha messo un post su Instagram. «Ci tenevo a precisare che le immagini parlano chiaro, non c’è stato nessun atto di violenza. Cercavo solo di divincolarmi per andare nello spogliatoio».
ROSSO PER DUE. Al rientro per l’intervallo, secondo ricostruzioni, il parapiglia s’è acceso tra Berardi e Sabelli. Il neroverde gli avrebbe detto: «Due anni fa ci avete mandato in Serie B, non fare il fenomeno». I toni si sono alzati e Vitinha, per sedare gli animi, ha abbracciato con forza Berardi, col capitano alterato che si è divincolato. Qui l’intervento di Ellertsson e l’arbitro Rapuano si è voltato notando il contatto fino a estrarre il cartellino rosso per entrambi.
Infopress