LIVORNO 3
GUBBIO 0
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti 6; Gentile 6, Noce 6.5, Camporese 6, Tosto 6; Luperini 6, Odjer 6.5 (1′ st Hamlili 6), Panaioli ng (5′ pt Bonassi 6.5); Marchesi 7 (22′ st Biondi 6); Di Carmine 6.5, Malagrida 6 (22′ st Vayrynen 6). A disp.: Tani, Ciobanu, Ghezzi, Mawete, Baldi, Haveri, Marinari. All.: Venturato 6.5
GUBBIO (3-5-2): Bagnolini 6; Bruscagin 5.5 (1′ st Fazzi 5.5), Signorini 6, Di Bitonto 5.5; Podda 6 (27′ st Djankpata 5.5), Rosaia 5.5, Carraro 6, Varone 6 (1′ st Costa 6.5), Tentardini 5.5 (18′ st Zallu 6); Minta ng (5′ pt Mastropietro 5), La Mantia 5. A disp.: Krapikas, Tomasella, Conti. All.: Di Carlo 5.5 (squalificato, in panchina Mezzanotti)
Arbitro: Angelillo di Nola 6
Reti: 47′ pt Marchesi, 52′ pt Di Carmine, 43′ st Bonassi
SERIE C
LIVORNO La frenata del Gubbio, in fase calante, è di quelle che si fanno sentire nella corsa playoff perché la sconfitta al Picchi contro il Livorno, che non vinceva da 6 gare (ultimo successo il 21 febbraio in casa col Pineto), è la seconda di fila (senza segnare) in una striscia di 4 gare con appena un punto e 10 gol subiti. Finisce 3-0 con due reti prese nel recupero del primo tempo e una nel finale, in una serata in cui l’Fvs fa le bizze in più momenti per motivi tecnici. Di Carlo, costretto in tribuna nella prima di due giornate di squalifica, ora si ritrova a dover blindare gli spareggi nelle ultime tre giornate (Pianese e Pineto al Barbetti con in mezzo la trasferta contro la Torres), mentre Venturato chiuderà con due trasferte (Arezzo e Pontedera) visto che come da copione quella col Rimini non la giocherà. Avvio con le complicazioni perché per infortunio i labronici perdono Panaioli, sostituito da Bonassi, e subito dopo tra i rossoblù si arrende Minta rilevato da Mastropietro. Poi, il primo segnale lo manda Varone dalla distanza con Seghetti che alza sopra la traversa, e rispondono gli amaranto con Malagrida (chiede invano il rigore al 12’), mentre al 27’ scatta Podda sul filo del fuorigioco e mette un pallone al centro per La Mantia che al volo supera il portiere. Ma il gol viene annullato perché il guardalinee Brizzi alza la bandierina. Ci riprova il centravanti con una girata e Seghetti blocca con sicurezza. L’arbitro assegna 7 minuti di recupero, che diventano 10, ed è qui che cambia tutto. Bonassi intercetta un passaggio per vie orizzontali di La Mantia e guadagna metri fino a pescare spalle alla porta Di Carmine che con una sponda libera Marchesi al limite dell’area per il destro chirurgico sotto l’incrocio dei pali. Il raddoppio arriva con Di Carmine che, sugli sviluppi di una punizione di Tosto, sfrutta un doppio rimpallo e castiga Bagnolini tra le proteste del Gubbio che chiede un fallo in attacco (l’arbitro va al monitor e conferma la rete). Fazzi e Costa sono le carte che vengono giocate al rientro. Proprio Costa ci prova col mancino bloccato dal portiere e subito dopo tenta Mastropietro con la girata deviata in angolo. Il Gubbio cerca di riaprirla ma punge troppo poco e il Livorno punisce ancora all’88’ quando Di Carmine tocca per Bonassi che da fuori piazza il diagonale di sinistro all’angolino.
Massimo Boccucci