di Massimo Boccucci
La voglia del Cesena di uscire dai guai s’è vista a Empoli, dove il pareggio ha frenato la striscia di 3 sconfitte consecutive e di 5 ko in 6 gare. Così Michele Mignani stasera cerca altri segnali di riscossa al “Manuzzi” ospitando il Monza che è tornato in vetta con l’aggancio al Venezia. Il tecnico bianconero, che alla vigilia ha preferito evitare commenti concentrandosi solo sulla partita, ha preservato Berti e Mangraviti, sottolineando subito dopo l’ultimo 1-1 al “Castellani” di non averlo fatto pensando ai brianzoli, poiché «avevano lievissimi disturbi senza alcun condizionamento nella scelta». La prospettiva in questo turno infrasettimanale è misurarsi con un avversario forte e ambizioso, tanto che Mignani ha tirato fuori l’orgoglio nell’evidenziare che «più le partite sono difficili, più ce l’andremo a giocare. Lavoro col massimo della serietà». Il punto di Empoli ha contribuito a rasserenare tutti.
LIBRO CUORE. L’ambiente aspetta la ripresa di un percorso che all’andata ha dato ottimi frutti e ha lasciato il posto alla fase calante nei risultati più che nelle prestazioni. L’ambiente è andato oltre: ha voluto testimoniare a Empoli tutta la vicinanza al giovane centrocampista Filippo Bertaccini, operato al Bufalini per l’asportazione di una neoformazione cerebrale, al quale anche la squadra a fine partita ha dedicato il risultato positivo. I buoni sentimenti fanno parte di questa città che ha sempre avuto cultura sportiva e ha aperto il libro Cuore nelle occasioni importanti. Mignani ha ritrovato sul campo certezze in più, aspettando un contributo più sostanzioso dai rinforzi di fine gennaio nel discorso delle rotazioni possibili, che tengono conto del trittico di partite ravvicinare.
QUI MONZA. Dall’altra parte, invece, Paolo Bianco chiede continuità dopo la vittoria con l’Entella, che ha fatto guadagnare punti su tutte le antagoniste per la A. I brianzoli sono reduci da 6 vittorie nelle ultime 7 giornate. Anche Bianco ha rinunciato a parlare nella vigilia, dopo essersi comunque espresso sul Cesena «che ha buoni giocatori e fa un bel calcio. Qualcuno di loro potrebbe stare in A, ora non stanno raccogliendo quanto seminano e noi dobbiamo mantenere alta la concentrazione in ogni gara». Il Monza parte da qui per continuare a duellare per la A.
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