di Massimo Boccucci
Il ritorno di Mimmo Berardi ad allenarsi con il gruppo al Mapei Football Center ha fugato ogni timore dopo l’assenza a sorpresa prima della sosta al Bentegodi. Problema fisico leggero e gestito senza patemi, così il rientro dell’attaccante a Lecce alla ripresa del campionato è nelle cose, ripartendo dalle 5 presenze collezionate fin qui, per 441’ giocati con un gol e 2 assist. Ieri mattina si è invece operato Edoardo Pieragnolo, il 22enne terzino sinistro che ha riportato una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro qualche giorno prima della gara a Verona. Sarà costretto a stare fuori per almeno 7-8 mesi. Si è sottoposto all’intervento di ricostruzione, presso la casa di cura Madre Fortunata Toniolo di Bologna, dal professor Stefano Zaffagnini, che ha operato anche Berardi al tendine d’Achille un anno e mezzo fa.
VALE DI PIÙ. Molte attenzioni se le sta prendendo Tarik Muharemovic, seguito soprattutto dall’Inter e anche all’estero. Il 22enne difensore centrale bosniaco, in questa pausa impegnato con la sua Nazionale, vede lievitare vistosamente le quotazioni da quando il Sassuolo l’ha preso nell’estate 2024 per vincere la Serie B. È rimasto in neroverde nel momento in cui è scattato il riscatto obbligato, in caso di promozione in A, per circa 4 milioni dalla Juventus, che seguirà comunque interessata gli eventuali sviluppi di mercato avendo il 50% sulla futura rivendita del ragazzo, sotto contratto con gli emiliani fino al 2023. Vale già almeno il doppio dopo 6 gare di campionato e una di Coppa Italia, da titolarissimo sempre in campo, con un assist e il premio Mvp nell’ultima al Bentegodi. Si sta trovando benissimo in una batteria di centrali che escono dal mappamondo, visto che ci sono anche un indonesiano, un polacco, un olandese, un guinesiano e Filippo Romagna.
MULTINAZIONALE. Il carattere di multinazionale che ha il Sassuolo è particolarmente accentuato, pensando ai 10 arrivi estivi tutti stranieri e di nazionalità tutte differenti. Per questo il club emiliano è tra i primissimi club al mondo per nazionalità presenti in rosa: sono infatti ben 27, che valgono il 4° posto mondiale. Davanti ai neroverdi ci sono solamente Tottenham, Burnley e il Torino che si trova al primo posto con 33 nazionalità diverse (anche doppia).
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