www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 1 novembre 2026

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di Massimo Boccucci

Il derby è la croce pesantissima che portano l’Inter e Chivu. I nerazzurri non battono il Milan da 8 stracittadine e il tecnico ne ha perse tre su tre. Restano gli effetti della Lazio, che oggi imbattuta può staccare tutti affrontando alle 15 il Cagliari all’Olimpico, della Roma che è piombata a un punto e degli stessi rossoneri che si sono rilanciati subito dopo il crollo a San Siro col Bologna.

Il derby numero 247 ha visto 3 gol del Milan, tutti nel primo tempo con Pulisic, Rabiot e Diego Moreira, e in mezzo la rete di Bastoni che non ha spostato perché Milan-Inter è finita 3-1, e il conto degli ultimi 8 incroci si aggiorna con 6 vittorie rossonere e due pareggi. Si va all’aprile 2024 per trovare l’ultimo successo nerazzurro.

Amorim aveva detto alla vigilia che il suo Milan può competere per lo scudetto e la risposta sul campo c’è stata. Chivu, invece, ha voluto una mezza rivoluzione nelle scelte e le critiche l’hanno travolto, con la difesa sotto accusa per i 13 gol subiti, perfino 3 in più della grigissima Juve.

L’immagine che si consegna alla storia del derby meneghino sta tutta nell’inquadratura per Kakà, che piange e si emoziona di fronte a San Siro che grida il suo nome.

Ha fatto da spettatore Gasperini dopo aver stritolato la povera Udinese con il 5-2 che poteva essere ancora più rotondo tra le 4 reti del primo tempo e altre occasioni. La Roma ha segnato con Cristante, Mora, Malen e Ndicka. L’olandese ha preso una traversa e Soulè un palo. La partita, di fatto, si è fermata al 37’ con la Roma avanti 4-0.

Nella ripresa Zaniolo e Palma hanno provato a riaprirla, ma senza successo. Nel finale dei giallorossi c’è stata gloria anche per Ghilardi, che ha lasciato la manita bene impressa, godendosi l’attacco record, mentre per Runjaic la discesa è senza freni con un punto in 8 partite e la quinta sconfitta consecutiva in casa. Il tecnico dei friulani resta tra color che son sospesi.

Infine, il Bologna si è regalato una vittoria davvero speciale in casa dopo 202 giorni, non succedeva dal 12 aprile, 2-0 al Lecce, e nel giorno specialissimo del centenario, perché il 31 ottobre 1926 è stato inaugurato lo stadio Dall’Ara e la ricorrenza andava festeggiata come si deve.

Contro il Monza la rimonta per 2-1 vale il terzo successo di fila, che è il quarto in 5 gare con Palladino alla guida, dopo l’exploit a San Siro col Milan, in una classifica che profuma d’Europa. Rischia Juric, alla terza sconfitta consecutiva, al di là di una partita intensa e piena di suspense, con la copertina a Skorupski, che a 10 minuti dalla fine sventa il penalty di Cutrone, dopo il vantaggio brianzolo di Varela in avvio su rigore e il ribaltone di Pobega e Bernardeschi sempre dal dischetto.