www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 25 ottobre 2026

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di Massimo Boccucci

Non sappiamo se Austin consegnerà il titolo mondiale a Kimi Antonelli, ma di sicuro il diciottesimo appuntamento stagionale della Formula Uno ha già lasciato un segno del fenomenale ventenne leader della Mercedes, tornato a conquistare la pole position che mancava dal Gran Premio di Spa dello scorso luglio.

Non c’era viatico migliore per mettersi nelle condizioni di giocarsi il primo match point iridato stasera alle 21 ora italiana, in diretta su Sky e Now. Al suo fianco in prima fila scatterà Max Verstappen, seguito in terza posizione dall’altra Red Bull, quella di Isack Hadjar. Quarta posizione per la Ferrari di Charles Leclerc, seguito in quinta dal compagno di squadra Lewis Hamilton. Solo sesta l’altra Mercedes, quella di George Russell.

Tutti gli occhi sono su Antonelli che si appresta a prendersi il titolo dopo 73 anni dal successo di Alberto Ascari. Per farcela già ad Austin, però, Antonelli dovrebbe sperare in una combinazione di eventi che resta molto difficile: Kimi dovrebbe infatti vincere la gara e sperare almeno in una nona posizione per Russell e una quinta per Hamilton.

In caso contrario la festa sarà rimandata di una settimana, con il secondo match point in Messico. Nelle ultime 4 annate solo una volta il poleman è riuscito anche a vincere la gara: un dato che fa sorridere chi oggi partirà alle spalle di Antonelli, nel tentativo di afferrare il successo tra i saliscendi di Austin.

Mercedes ha già incassato fin qui 11 successi su 17 e questo da capire come il team di Toto Wolff sia il dominatore assoluto della scena. Dalle auto alla MotoGp. Salvo colpi di scena o rientri lampo, Jorge Martin potrebbe aver perso il Mondiale alla curva 8 del Gran Premio di Phillip Island. Mancavano 5 giri alla conclusione della Sprint e la battaglia con Marc Marquez, che lo inseguiva a 2 punti di distanza in classifica del Mondiale, stava facendo sobbalzare. Poi la scivolata ad altissima velocità, i metri percorsi rotolando nella ghiaia e l’uscita in barella. Il bilancio: frattura del radio destro vicino al polso e sospetta frattura dell’ulna. Martin non correrà sicuramente oggi, ma sono a rischio anche i successivi appuntamenti in Malesia e Qatar. Marc Marquez ha vinto per la nona volta la Sprint e ora guida il Mondiale con 10 punti di vantaggio.