di Massimo Boccucci
Sono 17 su 60 le squadre che hanno cambiato allenatore in 10 giornate nei 3 gironi di Serie C, compreso l’avvicendamento estivo al Perugia quando con l’avvicendamento societario è stato esonerato Giovanni Tedesco e chiamato Aimo Diana.
I gironi
Nel girone A sono stati esonerati Gambirasio alla Giana Erminio, Gattuso al Renate, Birindelli al Novara e Belmonte alla Folgore Caratese; nel B hanno ricevuto il benservito Pastorino al Vado, Lopez al Guidonia Montecelio, Boscaglia alla Sambenedettese, Barilari al Pineto, Di Carlo al Gubbio e nell’ultimo turno Gennari alla Vis Pesaro; nel C sollevati dall’incarico Ferraro alla Scafatese, Espinal alla Casertana, Memushaj all’Altamura, Di Napoli al Giugliano, Di Bari al Casarano e De Luca al Picerno.
I subentrati
Giuseppe Raffaele, esonerato dalla Salernitana lo scorso febbraio, è ripartito dall’Altamura. Al Renate hanno voluto Simone Banchieri e al Pineto è subentrato Alessandro Bruno. Il Guidonia Montecelio ha richiamato Ciro Ginestra, già sulla panchina dei laziali la stagione scorsa e in quella precedente con la promozione dalla Serie D, così come Matteo Parma guida la Giana Erminio. Federico Guidi ha accettato l’offerta della Folgore Caratese. Alla Casertana hanno scelto Roberto Stellone, al Gubbio è tornato Piero Braglia con due sconfitte e una striscia personale di 32 gare senza successi (l’ultimo risale al 3 novembre 2024 quando stava al Campobasso), Filippo D’Alesio alla Sambenedettese, al Casarano Luciano Zauri, alla Scafatese ora c’è Michele Facciolo. Il Novara è nelle mani di Manuel Iori. La Vis Pesaro ha riportato in pista Alfredo Aglietti. Al Vado si sono affidati, dopo Matteo Pastorino, prima a Paolo Annoni e poi a Giancarlo Riolfo. Al Picerno, infine, promosso Guido Di Deo, già nello staff rossoblù come vice-allenatore.
In bilico
Nel girone B tensione alle stelle a Pescara che domani sera (venerdì 23 ottobre) a Perugia si gioca molto se non tutto Antonio Buscè, che durante la partita con l’Ostiamare (vinta 2-0) è stato fischiato dai tifosi e in sala stampa se l’è presa con i giornalisti, suscitando la reazione dell’Ordine regionale e del gruppo abruzzese dell’Ussi (Unione stampa sportiva italiana). Nel C la Salernitana blinda Serse Cosmi tra gli ultrà della curva che gli hanno chiesto le dimissioni.