www.ilmessaggero.it 19 ottobre 2026

https://www.ilmessaggero.it/AMP/sport/daspo_altre_indagini_dopo_giulianova_ancona_la_giornalista_silvia_trillini_ferita-9833500.html

di Massimo Boccucci

Non solo il Daspo per cinque anni e una denuncia per lesioni e danneggiamento al cinquantasettenne di Giulianova che ha colpito con forza la cabina stampa, rompendo il plexiglass che ha poi ferito la giornalista anconetana Silvia Trillini, dell’emittente locale Tvrs, figlia dell’allenatore Sauro Trillini, che domenica 11 ottobre allo stadio Rubens Fadini stava raccontando Giulianova-Ancona, gara di Serie D girone F finita 2-0 in favore degli ospiti marchigiani.

L’inchiesta non si ferma e i carabinieri cercano altri tifosi che, insieme all’uomo già raggiunto dai provvedimenti, potrebbero aver colpito la postazione. Le indagini hanno permesso di identificare un uomo che, secondo i riscontri degli agenti della Digos, avrebbe preso a pugni il box in cui si trovava Silvia Trillini con accanto Ferdinando Vicini.

È successo dopo il raddoppio dorico nei minuti di recupero, con colpi violenti contro la cabina stampa che si sono ascoltati nella diretta proposta dall’emittente. Il plexiglass si è frantumato cadendo addosso ai giornalisti e Trillini è rimasta ferita alla testa. È stata dapprima soccorsa per le prime cure nella postazione sanitaria in servizio allo stadio, per poi riprendere la radiocronaca e alla fine recarsi in ospedale per mettere dei punti di sutura, dopo una Tac che ha escluso altre conseguenze.

La giornalista ha presentato denuncia contro ignoti e da lì sono partiti i riscontri che hanno fatto emergere le prime responsabilità, allertando i carabinieri della Compagnia di Giulianova, guidati dal maggiore Nicolò Morandi, che stanno andando avanti con le indagini.

L’assenza di telecamere di videosorveglianza all’interno dell’impianto non aiuta i riscontri dei militari, che però stanno cercando di ricostruire, anche con l’ausilio di testimonianze, se i colpi siano arrivati anche da altri tifosi giallorossi sistemati nei pressi del box.

Si sono temute perfino ripercussioni peggiori, evitate per il divieto di vendita dei biglietti ai tifosi residenti in provincia di Ancona come indicato dall’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive e recepita dalla Prefettura marchigiana.

Sull’episodio del Fadini, è intervenuto anche il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, che ha espresso una ferma condanna per «questi episodi di grave intolleranza nei confronti di chi sta facendo il proprio lavoro», augurando una pronta guarigione a Silvia Trillini e manifestando solidarietà anche al collega Ferdinando Vicini. «È doveroso che quanto accaduto venga ricostruito integralmente dalle autorità competenti, alle quali spetta accertare le condotte individuali e ogni eventuale responsabilità», ha concluso l’organismo nazionale, unendosi a quanto già espresso dall’Ordine regionale delle Marche e dall’Ussi (Unione stampa sportiva) Marche e Abruzzo.