di Massimo Boccucci
L’onore dell’Italia del calcio in questa settimana europea, dopo la disfatta senza precedenti in Champions di Inter, Napoli, Roma e Como, è stato salvato da Juventus, Milan e Atalanta tra Europa League e Conference. Una risposta d’orgoglio con due vittorie sul velluto, quelle dei rossoneri a Salisburgo e dei bergamaschi coi malcapitati ciprioti per aprire bene la terza coppa, e quella tribolata dei bianconeri che hanno dovuto inseguire il Celta Vigo ribaltandolo nel finale.
Hugo Alvarez è il fantasma che spaventa subito Spalletti per 92 minuti allo stadio Balaidos. La leggenda sui fantasmi in Galizia in realtà materializza gli attaccanti più discussi di Luciano Spaletti, come Nick Woltemade e Randal Kolo Muani. Ci vuole un’ora per riprenderla e l’ultimo giro d’orologio per completare la rimonta consegnando alla Juve la testa del girone. Non brilla, non incanta, ma almeno si rianima con le 6 variazioni rispetto alla squadra titolare di Cagliari, più i cambi in corsa.
Si è rialzato il Milan europeo, dopo la sconfitta a San Siro contro il Benfica, andando a vincere a Salisburgo con un secco 4-0. Alphadjo Cisse a una settimana dal ventesimo compleanno ha segnato 3 gol e, sulle orme di Nicolò Tresoldi, si è regalato il pallone consegnato come sempre a chi fa una tripletta. Il poker nella città di Mozart tra la musica solo rossonera è arrivato a partita chiusa con Gonçalo Ramos prima del rosso diretto a Filippo Terracciano in campo da un quarto d’ora.
Cisse, nato da genitori guineani, è diventato il più giovane giocatore italiano nella storia delle maggiori competizioni europee ad aver realizzato tre o più gol in una singola partita. L’attaccante di Amorim ha stabilito questo record storico all’età di 19 anni e 358 giorni, strappandolo a Tresoldi castigatore dell’Inter a San Siro a 22 anni e 54 giorni, che a sua volta l’aveva tolto ad Alessandro Del Piero, stabilito dallo juventino nel 1998 a 23 anni e 144 giorni.
Infine, in Conference League, l’Atalanta al debutto liquida in casa senza problemi la pratica Pafos piazzando un rotondo 3-0 dopo il ritorno alla vittoria in campionato. Dopo 47 secondi ci pensa Elmas a mandarla subito in scioltezza, approfittando di un velo in area di Scamacca sul cross di Raspadori. Per i ciprioti cala il sipario al 17′ con il fallo in area su Zalewski e il rigore trasformato da Raspadori spiazzando il portiere, e prima del riposo quando Scamacca mette dentro facile l’assist di De Keteleare. Nella ripresa solo gestione risparmiando energie in vista del Milan domenica a San Siro.