di Massimo Boccucci
Mai successo che quattro italiane su quattro perdessero tutte nello stesso turno di Champions League. Un record negativo senza precedenti che getta pesanti ombre sulle prospettive e ambizioni europee di Inter, Napoli, Roma e Como.
La seconda giornata era partita malissimo con la lezione del Bruges e Tresoldi a Chivu, più quella del Villareal che ha rimontato Allegri. Ieri sera si sono materializzati gli incubi per le paurose rimonte subite da Gasperini e Fabregas che si sono illusi contro Real Madrid e Feyenoord.
Il dato storico negativo delle quattro sconfitte si porta dietro pure il peso dei gol subiti, che sono stati 14 in totale. Tanti, troppi, da rendere inutili le 9 reti messe a segno.
L’altro elemento inquietante, che sa di brutto segnale, riguarda la pessima gestione del vantaggio. Napoli, Como e Roma hanno sbloccato il risultato, a differenza dell’Inter sempre costretta a inseguire i belgi.
Il crollo è stato generale, specialmente nel finale di gara. Se i lariani si sono fermati a Rotterdam, dopo essere stati gli unici a vincere alla prima, con il 3-2 in Olanda pieno di rimonta e di rimpianti, si fa fatica a inquadrare quanto è capitato alla Roma che vinceva 3-1 contro Mourinho, poi si è fatta rimontare sul 3-3 all’85’ e addirittura il sorpasso del Real Madrid per 4-3 al 90’, subendo 3 reti in 8 minuti.
Stasera si va in Europa League con il Milan a Salisburgo alle 18.45 e la Juventus sul campo del Celta Vigo alle 21, entrambe in diretta su Sky e in streaming su Now. Spalletti rilancia Gatti e Woltemade, mentre Amorim ha passato anche le ultime ore a difendersi dal pareggio stentato contro il Sassuolo.
Infine, il Venezia ha cambiato allenatore sostituendo Giovanni Stroppa, che ha riportato i lagunari in Serie A per pagare adesso 6 sconfitte su 6, con Davide Nicola che ha firmato un contratto fino al 2028 e debutterà sabato alle 15 contro il Napoli. A Nicola piacciono le imprese complicatissime e anche questa lo è.