di Massimo Boccucci
Prima di tutto l’annuncio: «Muric e Volpato sono disponibili». Eccolo Alberto Aquilani andare al sodo nell’aspettare il Milan, dopo la sosta che definisce «anomala perché non siamo abituati a così tanto tempo e vedremo gli effetti. Abbiamo fatto tre settimane di lavoro intenso, aggiustando delle situazioni fisiche e insistendo sempre più sui nostri principi. Chi è andato in Nazionale ha fatto bene e ciò significa che la crescita ha continuità». Sebastiano Esposito il più osannato: «Siamo molto contenti poiché è un ragazzo che ha sempre dimostrato di avere il potenziale da azzurro. Siamo all’inizio, ci sono margini. Quando arrivi a quei livelli devi maturare quella consapevolezza e continuare a lavorare. Mi auguro che questo entusiasmo lo trasmetta anche qui». Punta centrale o attaccante esterno? «Per me può fare tutto, io preferisco vederlo dentro al gioco ma può fare sia il 9 che 10, con caratteristiche diverse dal numero 9 classico».
CINISMO. Che partita aspettarsi in zona gol: «Affrontiamo una squadra forte. Sono state fatte tante cose bene, si vede una linea chiara nel percorso ma a questo va aggiunto cinismo in area. Dobbiamo migliorare su diversi aspetti in questo senso». Aquilani e Amorim insieme allo Sporting Lisbona: «Lo saluterò in italiano, non ricordo il portoghese… Ho fatto solo una stagione lì, lui ha fatto la storia lì e ha la mia stima».
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