Il Messaggero Umbria 10 ottobre 2026

SERIE C

GUBBIO La prima di Piero Braglia sulla panchina rossoblù, dopo tre sconfitte e un punto in quattro gare, sarà nella bolgia di stasera (ore 20.30) al Picco di La Spezia dove sono attesi 8.000 tifosi gasatissimi per i festeggiamenti dei 120 anni di vita del club ligure. Il Gubbio troverà un ambiente ancora più carico perché la squadra viene da 7 vittorie consecutive, con 22 punti in classifica su 24 e 5 di vantaggio sul Ravenna, oltre 15 gol segnati e appena 4 subiti. Sulla carta sembra una missione impossibile, ma Braglia nella sua lunga carriera ne ha viste tante e non si dà per vinto in partenza. È pronto a cambiare modulo, partendo dalla difesa a quattro che dovrebbe segnare la discontinuità netta con il predecessore Mimmo Di Carlo. Il tecnico toscano è orientato verso il 4-2-3-1 e ha tenuto tutti sulla corda, con il probabile rilancio di Carraro titolare. Quando i rossoblù entreranno allo stadio troveranno di tutto, dalla Walk of Fame, ovvero la passerella delle leggende aquilotte, alla musica degli artisti spezzini Braska e Millelire, insieme alla band modenese Malvax che ha composto il brano La Spezia, più un ospite a sorpresa. L’allenatore dei liguri, Marco Turati, non dispone dello squalificato il difensore esterno Capolupo, espulso nel finale dell’ultima trasferta a Reggio Emilia: il sostituto naturale è Cancellieri ma è appena rientrato dopo il problema alla schiena, per cui potrebbe toccare a Mateju a sinistra e Oyono sulla fascia destra. Arbitra Simone Gauzolino di Torino, alla sesta stagione in Lega Pro e con un solo precedente risalente al 29 ottobre 2024 in Gubbio-Vis Pesaro finita 1-3.

Il primo confronto ufficiale con i liguri è stato il 12 settembre 2010, in C e al Picco dove i liguri hanno vinto 2-0. La risposta rossoblù è arrivata il 23 gennaio 2011, al Barbetti, con la vittoria per 2-1. L’ultimo incrocio è il 2-2 in amichevole il 29 luglio 2016 a La Spezia.

Il presidente Sauro Notari si aspetta una svolta dopo aver fortemente voluto riprendere Braglia: «L’ho scelto per il bene del Gubbio. Abbiamo una squadra costruita bene, io ci credo, e serviva una persona che sapesse entrare a campionato in corso. Chi meglio di lui? Nei due anni con noi ha ottenuto risultati importanti e sa battere i pugni sul tavolo se necessario. Mi è dispiaciuto esonerare Di Carlo, ma era arrivato il momento di fare qualcosa. Si tratta di una scelta presa a malincuore, su 8 partite abbiamo fatto solo 2 vittorie e un pareggio con un trend troppo negativo. Ho visto soprattutto la squadra senza identità, mancava il gioco che mi piacerebbe vedere».

Massimo Boccucci