SERIE C
GUBBIO Ha tanto da dire Piero Braglia e la presentazione ufficiale, dal suo ritorno in rossoblù lunedì scorso, diventa l’occasione per riannodare i fili dopo le dimissioni due anni fa che hanno interrotto un rapporto durato un biennio molto positivo con due quinti posti.
Il debutto è da brividi, domani sera a La Spezia contro la capolista reduce da 7 vittorie consecutive, intanto il direttore sportivo Mauro Leo gli ha aperto le porte: «Saluto Di Carlo e il suo staff – ha detto ieri pomeriggio al Barbetti -, il presidente Notari ha spiegato le ragioni del cambio, ma resta la nostra stima verso Di Carlo e i suoi collaboratori, oltre che verso Cavargini e Francioni. Braglia conosce bene l’ambiente, dobbiamo tutti aiutare il tecnico che ha bravura, saggezza e competenza. Faremo bene, sono ottimista».
Presentato lo staff con il vice Massimiliano Buongiorni, Stefano Cellio preparatore atletico e Roberto Antrone match analyst, ricordando anche il confermato l’allenatore dei portieri Massimo Prete. Braglia se n’è andato – disse due anni fa – perché non c’erano le condizioni. I tifosi gli hanno rimproverato quel brusco congedo: «Uno per la strada mi ha chiesto con che faccia fossi tornato. Io tengo al presidente, a Notari dissi che lasciavo perché più di quello non si poteva fare in quelle condizioni e che sarei tornato in qualunque momento. Non c’era la possibilità di crescere, sperando di dare uno scossone per alzare il livello. Sono andato via non avendo un’altra squadra, che è arrivata dopo un mese, e ho rinunciato al contratto. L’unica cosa che m’interessa è portare avanti un lavoro e sui campi di allenamento, ora spero di avere le condizioni che servono. Sono qui per lavorare, tirare fuori la squadra da dove si trova e soddisfare le persone che vengono a vederci. Non ho mai offeso nessuno, io sono a Gubbio per dare il meglio».
Braglia cerca il riscatto, dopo essere stato senza successi da 27 partite consecutive, con l’ultima vittoria il 3 novembre 2024 quando col Campobasso vinse 3-0 contro la Lucchese. Cos’è successo? «Un insieme di cose, gli ambienti dove sono stato non aiutavano tanto. In Molisa si sono fatti 27 punti all’andata, poi ho avuto problemi con chi voleva vincere il campionato. A Rimini lasciamo perdere, a Perugia non mi piacevano determinate cose, mentre a Pontedera i giochi erano già fatti. Voglio dimostrare di essere quello di prima».
Le certezze: «La squadra l’ho trovata bene. La difesa a quattro? Non vado dietro ai moduli. Ho provato un sistema, sono contento di quello che sto vedendo». Del suo Gubbio ha ritrovato Signorini, Rosaia e Spina: «Loro hanno detto al gruppo come sono fatto. Si parte tutti alla pari, il campo dirà».
Lo Spezia vola, cosa aspettarsi? «Sono organizzatissimi, hanno un allenatore giovane, bravo e con le idee. Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo perdere per forza. Qualcosa sto cercando di fare, ho fiducia in questa squadra».
Massimo Boccucci