di Massimo Boccucci
La nuova giovane Italia riparte stasera dallo stadio Olimpico di Roma, dalla Nations League e dal Belgio per la prima partita del nuovo corso, con Roberto Mancini fortemente voluto in panchina dal presidente federale Giovanni Malagò, che l’ha richiamato tra non poche resistenze dopo la fuga dall’azzurro nell’agosto di tre anni fa.
Alle 20.45 diretta su Rai Uno, con il commento di Alberto Rimedio e del solito Lele Adani, che è stato lasciato al suo posto nonostante gli strali da ogni dove, soprattutto sui social, per le pesantissime critiche ricevute all’ultimo Mondiale.
Si va alla scoperta del Belgio affidato al nuovo commissario tecnico Mark van Bommel, quarantanovenne già capitano dell’Olanda, con due Mondiali da calciatore alle spalle, e ora preso al posto di Rudi Garcia con un contratto quadriennale.
Dopo il Belgio, in questa prima lunga finestra internazionale, gli azzurri affronteranno lunedì prossimo la Turchia di Vincenzo Montella a Bursa, il 2 ottobre la Francia di Zinedine Zidane allo Stade de France di Saint-Denis e di nuovo la Turchia il 5 ottobre a Bologna. Mancini prepara la Nazionale dei 34 convocati con 9 novità assolute e con il marchio di fabbrica del 4-3-3.
L’accompagna la benedizione di Malagò, che passa questi giorni tra la vigilia dell’esordio in Nations e l’assedio politico e istituzionale per la storia dell’elezione senza il tesseramento con la Figc, previsto dal regolamento, che ha mobilitato il Coni chiamato a sbrogliare la matassa. Davanti a Malagò ci sono le prime 4 partite della Nations League, ma anche lo spettro del commissariamento, dopo tre esclusioni dai Mondiali e le controverse elezioni del 22 giugno scorso.
Il presidente federale ha sottolineato di aver parlato alla pancia e al cuore degli atleti, ha esternato fiducia, ottimismo, positività e aspettative. «Per certi versi ho messo pressione – ha spiegato Malagò -, una pressione allegra e spensierata. L’Italia ci guarda. Dobbiamo imitare altri sport. La fiducia va meritata – ha aggiunto -, non può essere concessa all’infinito».
Per l’esordio della Nazionale stasera, impossibile far finta dell’ombra sull’eleggibilità di Malagò, soprattutto ora che il suo successore alla guida del Coni, Luciano Buonfiglio, ha chiesto un parere ai giuristi e lo sottoporrà alla valutazione della prossima Giunta del Comitato Olimpico in una data non ancora ufficializzata, mentre in via Allegri, sede della Figc, attendono il parere Anac sulla compatibilità di Diana Bianchedi, vicepresidente Coni, con il ruolo di capodelegazione della Nazionale. Un nuovo ciclo che parte così non è il massimo. Si spera che almeno dall’Olimpico vengano in serata delle buone sensazioni.