di Massimo Boccucci
Ha vinto una partita, fuori casa. Le altre tre sono finite in parità al “Manuzzi”, che il Cesena ritroverà il 18 ottobre visto che stasera giocherà a Castellammare e dopo la sosta ripartirà da Benevento. L’exploit esterno a Chiavari contro l’Entella un valore ce l’ha, come ce l’hanno i 5 gol segnati fin qui e tutti con la stessa firma, quella del capocannoniere Cristian Shpendi. Tempo di esame tosto per i romagnoli imbattuti, dato che la Juve Stabia sul campo di punti ne ha presi 4 e non 2 come dice la classifica per la penalizzazione. Pensare agli avversari, però, non occupa tutti i pensieri di Alino Diamanti che guarda principalmente in casa sua, al punto da sottolinea che «come sempre siamo focalizzati su noi stessi. Stiamo lavorando molto bene ed è stata un’altra mini settimana fatta a 200 all’ora. C’è serenità, c’è divertimento, c’è tanto lavoro e questo è quello che vogliamo essere da qui alla fine».
COSA SI ASPETTA. Diamanti l’ha preparata nei particolari e non nasconde di attendersi una partita come tutte quelle di Serie B: durissima, su un campo difficile e in una piazza «dove c’è tanta passione, dove loro faranno sicuramente una gara importante perché giocano in casa. Conosco quel genere di piazza e so che sarà una partita molto complicata, anche perché la Juve Stabia fa delle buone cose. Bisognerà andare forte ed essere battaglieri prima di tutto. Al di là delle strategie, l’aspetto fondamentale sarà l’atteggiamento, che come sempre non possiamo sbagliare».
FATTORE SHPENDI. Il Cesena è Shpendi-dipendente? I gol dicono di sì. Segna soltanto lui, a oggi. Magari stasera cambia tutto. Il fattore bomber, rimasto dopo la trattativa con la Cremonese che sembrava in dirittura d’arrivo, sta avendo un peso enorme. L’allenatore non ne fa un problema, pur rimarcando come «tutti possono trovare il gol», fino a evidenziare che Cristian sta facendo bene come i suoi compagni. «Si è messo a dispozione – evidenzia Diamanti -, il primo giorno di ritiro gli ho detto cosa pensavo di lui e degli attaccanti in generale. Ho avuto la fortuna di giocare con le punte forti che pensano al gol, però anche a lavorare per la squadra. Sta facendo molto bene insieme agli altri. Stanno lavorando benissimo in fase difensiva, hanno sempre il pensiero per la squadra e questo porta a segnare. Quando l’atteggiamento è giusto, quando non sei egoista e sei generoso come Cristian, ciò porta ad avere successo».
AUTOSTIMA. Diamanti insiste parecchio, partita dopo partita, sull’autostima, che deve derivare dal lavoro quotidiano e non dai punti in classifica. Pensa che i suoi ragazzi siano concentrati sul dare il meglio di loro stessi e lo staff li aiuta a migliorare.
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