www.ilmessaggero.it Prima Pagina podcast 16 settembre 2026

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di Massimo Boccucci

Jannik Sinner è nella sua 89ª settimana da numero uno del tennis mondiale, ma dopo la vittoria di Alexander Zverev agli Us Open deve guardarsi le spalle. L’altoatesino guida ancora la classifica con 11.500 punti, davanti al neo campione di New York che è secondo a 9.690. Il margine è di 1.810 punti, ma ce ne sono ancora 5.250 in palio da qui alla fine della stagione e il vantaggio non è più sufficiente per stare al riparo dalle sorprese. 

Sinner è sicuro di mantenere il primato almeno fino al 18 ottobre, cioè sino alla fine del Masters 1000 di Shanghai. Il problema è che da ora fino a fine anno i punti da difendere per Jannik sono tantissimi, molto meno quelli di S0asha. Il calendario dice che, dopo gli Us Open, Sinner dovrà infatti difendere 3.550 punti: 500 a Pechino, 50 a Shanghai, 500 a Vienna, 1.000 a Parigi e 1.500 alle Atp Finals.

Zverev, invece, avrà una pressione nettamente inferiore per i soli 1.080 punti da difendere, distribuiti tra i 100 di Pechino, 50 di Shanghai, 330 di Vienna, 400 di Parigi e 200 alle Finals. Una differenza che potrebbe pesare moltissimo nelle prossime settimane. Sinner parte davanti ed è consapevole di dover proteggere un bottino molto più consistente rispetto al tedesco. 

C’è un altro ranking da tenere d’occhio: la Race, quella che fotografa la stagione in corso e determina i qualificati alle Finals. Qui Zverev è già davanti a Sinner. Il tedesco comanda con 8.650 punti, contro i 7.950 dell’altoatesino. Sono quindi 700 i punti di vantaggio.

Per quanto riguarda la corsa al numero uno, Alcaraz è già escluso e lo sarà per tanto tempo. Lo spagnolo, fuori quattro mesi per l’infortunio al polso, agli Us Open ha perso altri 1.600 punti ed è rimasto ancora numero 3 del mondo, ma con 5.560 punti e dunque lontanissimo dai primi due. Per il fuoriclasse di Murcia il discorso per la vetta del ranking si riaprirà probabilmente soltanto dalla primavera del 2027. 

L’ultima classifica ha certificato l’uscita di Novak Djokovic dalla top 10, visto che è sceso al numero 12, segnando la fine di un’era. Per la prima volta da fine ottobre 2002, tra i primi 10 giocatori del mondo non c’è nessuno tra Federer, Nadal e Djokovic. C’era da aspettarselo, aggiungendo purtroppo.

Ben Shelton con la finale degli Us Open è salito al quarto posto come best ranking, al quinto c’è Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev sta al sesto. Flavio Cobolli è sceso al settimo posto, davanti a Frances Tiafoe, con nono Alex de Minaur e decimo Taylor Fritz.